Archivio dell'autore: dimsic

• 25 anni di soddisfazione e traguardi, Auguri Dimensione Sicurezza! •

E’ per noi molto toccante ripensare a oltre 25 anni fa, quando abbiamo iniziato a coltivare il sogno di creare un’azienda. Allora, speravamo di arrivare in alto, di poter costruire un’attività solida e affidabile, ma la realtà ha superato persino le nostre migliori aspettative. Se pensiamo agli sforzi che abbiamo fatto per arrivare fin qui, al fatto che siamo partiti potendo contare su pochissime risorse, ciò che vediamo oggi ci sembra ancora più bello.

Ricordando il passato ci rendiamo conto di quanto sia cresciuta e cambiata Dimensione Sicurezza. Il lavoro fatto in questi 25 anni e tutti i traguardi raggiunti, ci fanno rendere conto di come sia sempre più fondamentale un rapporto che vada oltre il classico cliente-fornitore, ma si evolva verso una maggiore collaborazione e cooperazione tra imprese e clienti, perché solo così sarà possibile affrontare le sfide che verranno poste dal mercato di domani.

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno a tutti i collaboratori: il team di dipendenti, i partner, i consulenti ed i fornitori.

Se siamo arrivati fin qui, è anche grazie al vostro prezioso contributo ed alla vostra disponibilità, stima e cooperazione.

Inoltre, un ringraziamento a tutti voi clienti Dimensione Sicurezza. Grazie per averci scelto e per continuare a riporre in noi la vostra fiducia. Spesso abbiamo trovato in voi buoni amici e validi partner. Con il vostro supporto, al pari dei nostri collaboratori, ci avete consentito di festeggiare il 25° anno di attività e ci auguriamo continuerete ad affidarvi a noi per le tutte le vostre esigenze di sicurezza.

Crediamo fermamente che con il nostro impegno ed il vostro contributo ci ritroveremo a festeggiare molti altri “compleanni” assieme.

Grazie!

E’ per noi molto toccante ripensare a oltre 25 anni fa, quando abbiamo iniziato a coltivare il sogno di creare un’azienda. Allora, speravamo di arrivare in alto, di poter costruire un’attività solida e affidabile, ma la realtà ha superato persino le nostre migliori aspettative. Se pensiamo agli sforzi che abbiamo fatto per arrivare fin qui, al fatto che siamo partiti potendo contare su pochissime risorse, ciò che vediamo oggi ci sembra ancora più bello.

Ricordando il passato ci rendiamo conto di quanto sia cresciuta e cambiata Dimensione Sicurezza. Il lavoro fatto in questi 25 anni e tutti i traguardi raggiunti, ci fanno rendere conto di come sia sempre più fondamentale un rapporto che vada oltre il classico cliente-fornitore, ma si evolva verso una maggiore collaborazione e cooperazione tra imprese e clienti, perché solo così sarà possibile affrontare le sfide che verranno poste dal mercato di domani.

I nostri più sentiti ringraziamenti vanno a tutti i collaboratori: il team di dipendenti, i partner, i consulenti ed i fornitori.

Se siamo arrivati fin qui, è anche grazie al vostro prezioso contributo ed alla vostra disponibilità, stima e cooperazione.

Inoltre, un ringraziamento a tutti voi clienti Dimensione Sicurezza. Grazie per averci scelto e per continuare a riporre in noi la vostra fiducia. Spesso abbiamo trovato in voi buoni amici e validi partner. Con il vostro supporto, al pari dei nostri collaboratori, ci avete consentito di festeggiare il 25° anno di attività e ci auguriamo continuerete ad affidarvi a noi per le tutte le vostre esigenze di sicurezza.

Crediamo fermamente che con il nostro impegno ed il vostro contributo ci ritroveremo a festeggiare molti altri “compleanni” assieme.

Grazie!

• LA MANUTENZIONE DELL’ANTIFURTO CASA: E’ DAVVERO NECESSARIA? •


Nell’attività lavorativa di tutti i giorni, e spesso anche di notte, ci capita di essere contattati da utenti, non sempre nostri clienti, i quali sono alle prese con i classici problemi dei sistemi antintrusione: sirene impazzite, sensori che danno falsi allarmi, sirene che non funzionano,…

“Ma il mio allarme è nuovo”

Ma non so a chi devo rivolgermi e allora ho trovato il vostro numero… e vi ho chiamato”

La prima domanda che porgiamo in questi casi è: “Quando è stato fatto l’ultimo controllo dell’allarme?”

La risposta è sempre la stessa: “mai fatta…” oppure “non ricordo, forse tre anni fa”


Lo scopo dei sistemi antintrusione è garantire la sicurezza della propria famiglia, e per questa ragione è fondamentale che l’impianto non solo venga installato correttamente, ma è imprescindibile una regolare manutenzione che gli permetta di durare nel tempo ed essere sempre al massimo della sua efficienza. Solo in questo modo potrete essere tranquilli di aver compiuto un ottimo investimento.

Perchè è così importante la manutenzione?

La normativa di riferimento UNI 50131 EN 79/3 consiglia la verifica periodica ogni 6 mesi o il collegamento ad un centro di assistenza tecnica ed una visita di controllo annuale.
Ogni 6 mesi? Sì. Sembrerà strano, ma è davvero così ravvicinato il tempo in cui un installatore, che ha a cuore la sicurezza dei suoi clienti dovrebbe controllare il sistema.  

Purtroppo, l’errato pensiero comune è che finché non vi sono anomalie, il sistema funziona benissimo. Molti sostengono che basta farlo scattare ogni tanto per essere sicuri che sia tutto ok.

La verità è che qualsiasi dispositivo elettronico ha bisogno di un controllo periodico, in particolare è consigliabile verificare sensori, sirene, combinatori telefonici e tutti gli altri componenti dell’impianto, in funzione del livello del rischio. Inoltre è importante verificare anche con particolare attenzione l’alimentazione ausiliaria, come ad esempio la batteria della centrale.

Questo tipo di verifiche devono essere svolte da un tecnico specializzato, pertanto non basta assolutamente far scattare l’allarme ogni tanto.

Quindi ogni quanto è necessario fare il controllo dell’allarme?

Dipende. Noi raccomandiamo il collegamento al nostro centro di controllo ed una visita l’anno. Due visite se il fattore di rischio è alto, l’impianto è molto grande o non è possibile il collegamento al centro di controllo.

Il servizio di teleassistenza consiste nella connessione della centrale di allarme al computer di controllo del nostro ufficio tecnico. Questo servizio cosente innanzitutto la costante telediagnosi dell’impianto e la sua ‘esistenza’ tramite un test di sopravvivenza, giornaliero o settimanale, verificando così da remoto lo stato e tutte le segnalazioni da parte dell’antifurto.

In alcuni casi inoltre la teleassistenza rende possibile intervenire da remoto: in pratica, tramite pc, e con l’autorizzazione del cliente, i nostri tecnici possono effettuare delle operazioni sull’impianto.
Se la teleassistenza non è sufficiente, allora si opta per l’
intervento tecnico a domicilio.

A tal proposito, noi di Dimensione Sicurezza offriamo ai clienti la possibilità di sottoscrivere il contratto di reperibilità, per avere assistenza tecnica 24h su 24, 365 giorni all’anno.

Cosa succede se non sostituisco periodicamente le batterie?

Le batterie sono indispensabili per garantire che il sistema sia efficiente. Innanzitutto, se le pile dei sensori sono scariche, in caso di furto, l’allarme non scatterà ed il ladro potrà continuare indisturbato. Inoltre, avete presente quando salta la corrente in un quartiere e le sirene iniziano a suonare? Questo accade proprio a causa delle batterie scariche.

Pertanto, è necessario sostituire le pile scariche secondo delle scadenze prestabilite con l’utente in modo da garantire sempre la funzionalità dell’impianto casa. Inoltre, tutti i nostri impianti segnalano quando la batteria inizia a scaricarsi, per agire preventivamente.

Ciò vale sia per i sensori che per la centrale e la sirena.

Le batterie delle nostre centrali garantiscono in realtà un’autonomia di almeno 24 ore in caso di mancanza di corrente, ma anche le batterie delle sirene devono garantire il massimo suono in caso di allarmi. Per queste ragioni è fondamentale il regolare monitoraggio di queste ultime.

Chi mi ricorda quando fare la manutenzione?

Dimensione Sicurezza sviluppa per i suoi clienti degli accordi di manutenzione programmata. In questo modo saremo noi a chiamarvi per effettuare periodicamente le manutenzioni. Inoltre, con il servizio di teleassistenza sarete certi di essere contattati anche in caso di guasti o allarmi sospetti, verificati costantemente dalla nostra centrale di controllo.

La manutenzione dell’allarme è obbligatoria?

No, non è obbligatoria, ma esiste una specifica normativa di riferimento, la Uni 50131 EN 79/3, ma quale la raccomanda, nell’ottica di mantenere in efficienza l’impianto, e preservare l’investimento fatto.

Ho un registro degli interventi effettuati?

Assolutamente sì… ed i nostri clienti lo sanno! Ognuno di loro può richiedere anche a distanza di anni tutte le fatture e rapporti di intervento tecnico. Le stesse sono anche registrate e catalogate nel nostro database, in modo da poterle sempre avere a disposizione.

Quanto costa un contratto di manutenzione?

I costi variano in base alla tipologia di impianto ed all’eventuale presenza di teleassistenza. La sottoscrizione del contratto di manutenzione garantisce comunque di avere delle scontistiche su tutti i materiali e sugli interventi che esulano dalla manutenzione ordinaria.

Se desideri ricevere chiarimenti o informazioni dettagliate sui nostri contratti di assistenza e manutenzione, scrivici senza impegno a info@dimensionesicurezza.it.

• AEROSOL: UN AGENTE ESTINGUENTE INNOVATIVO, PRATICO, ECOCOMPATIBILE •

Che si tratti di sale CED, opere d’arte o documenti, prendere le dovute precauzioni è sinonimo di protezione del business e continuità del proprio lavoro. Nonostante gli impianti di spegnimento non siano tutti uguali, la priorità rimane comunque scegliere un impianto semplice da installare, manutenere, ed all’avanguardia.

Nel panorama degli agenti estinguenti di nuova generazione, un innovativo prodotto è disponibile per la realizzazione di sistemi antincendio non invasivi, economici, ecocompatibili e soprattutto di facile installazione: l’aerosol di di carbonato di potassio.

Gli agenti estinguenti ad aerosol di carbonato di potassio offrono un metodo unico di estinzione degli incendi, attraverso una dispersione finissima della polvere, la quale per saturazione d’ambiente è in grado di spegnere focolai d’incendio anche se non irrorati direttamente. Il composto solido estinguente è conservato in un contenitore non pressurizzato, un generatore di aerosol, ed il dispositivo richiede solo di un collegamento elettrico per il funzionamento.

Il meccanismo di spegnimento consiste nell’inibizione a livello molecolare dei radicali che sostengono la reazione di combustione, senza che ciò comporti nessuna riduzione del tenore di ossigeno presente nell’ambiente. Inoltre, gli estinguenti ad aerosol tendono a stratificare, in quanto sono caratterizzati da un lungo tempo di decadimento negli ambienti, consentendo quindi una sufficiente inertizzazione dello stesso, evitando così pericolose riaccensioni del focolaio d’incendio stesso.

L’installazione degli impianti aerosol di carbonato di potassio offre una vasta flessibilità d’impiego riducendo drasticamente dimensioni, costi e pesi dei sistemi fissi di spegnimento in quanto non richiede le classiche pesanti componenti idrauliche dei sistemi di spegnimento a gas, ne locali per lo stoccaggio di ingombranti bombole. Inoltre, gli estinguenti aerosol non sono tossici per la salute umana e sono totalmente compatibili con l’ambiente, non interferendo in alcun modo nei processi di distruzione dell’ozono.

La tecnologia ad aerosol presenta numerosi altri vantaggi: non provoca shock termici o sovrapressioni importanti all’interno del locale, sono rapidi ed efficienti, non provocano accumuli di carica elettrostatica e il residuo che lasciano è di facile rimozione garantendo un ripristino veloce degli ambienti e delle attività svolte in essi. Inoltre, non percorrendo tubazioni a 200/300 bar come i gas inerti contenuti in bombole ad alta pressione a notevole distanza dalle aree da proteggere, riduce drasticamente il pericolo di incidenti, in quanto tubazioni non correttamente fissate a supporti adeguati possono cedere e dare luogo a gravi danni.

LOCALE POMPE      ARCH. TRIB. NA 2

Dalle immagini è possibile apprezzare che non sono necessarie tubazioni di trasporto dell’aerosol, in quanto viene generato completamente all’interno dei piccoli generatori. Questo comporta il grande vantaggio per cui non sono necessarie opere murarie invasive, il che rende i generatori di aerosol adi carbonato di potassio particolarmente adatti alla protezione di locali in cui non si possono effettuare delle lavorazioni edilizie, ed un notevole abbattimento dei costi rispetto ad altri tipi di impianto di spegnimento.

Gli impianti ad Aerosol a base di Carbonato di Potassio sono elencati nel Decreto Ministeriale del 20.12.2012 (Regola Tecnica di Prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi), per cui sono normalmente approvati ed utilizzati dai Vigili del Fuoco, e vengono progettati, installati e collaudati e in accordo con le seguenti normative:

  • UNI EN 15276 – SISTEMI FISSI DI LOTTA CONTRO L’INCENDIO: SISTEMI DI ESTINZIONE AD AEROSOL CONDENSATO, che sostituisce la UNI/ISO 15779:2012 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi estinguenti ad aerosol condensato – Requisiti e metodi di prova per componenti e progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi – Requisiti generali”

     

ARMADIO BATTERIE   CED TELECOM ROZZANO 2

Per riassumere i vantaggi:
• Ha doppia attivazione: elettrica e termica
• Rapidità di progettazione, installazione e manutenzione.

Ha costi di manutenzione ridotti
• Non è tossico
• Non è corrosivo ne acido
• Non è cancerogeno
• Non agisce mediante riduzione del tenore di ossigeno
• Non danneggia apparecchiature elettriche e/o elettroniche, documenti ne qualsiasi altro tipo di materiale

Nessuna necessità di riserve idriche e/o di bombole ad alta pressione
• E’ di facile rimozione

APPLICAZIONI
Ideale per proteggere ogni tipo di spazio, è raccomandato per:

Protezioni volumetriche di zone ampie
Archivi storici / Biblioteche / Pinacoteche / Magazzini / Depositi cartacei /Depositi di stoccaggio vernici, liquidi infammabili / Locali CED / Sale Energia / Data Center / Cabine di verniciatura / Server e Control rooms / Locali tecnici /Locali pompe

• Protezioni a oggetto e/o volumetriche di zone medie
Shelter telefonici / Comparti motore / Gruppi di pompaggio idraulico / Controsoftti / Pavimenti flottanti / Tunnel e cunicoli cavi / Gruppi elettrogeni / Sottostazioni elettriche / Macchine utensili / Vani motore imbarcazioni da diporto / Vani motore autobus/locomotori / Cabine di trasformazione e
distribuzione / Trasformatori a secco e a bagno d’olio

• Protezioni interne di piccoli volumi
Quadri elettrici / UPS / Inverter / Pannelli di comando / Power Center / Motor Control Center / Quadri batterie / Apparati elettronici di telefonia e telematica / Armadi Rack per server / Cucine industriali.

Certificazione Esperto Installatore

• Nuova certificazione per Dimensione Sicurezza •

Il mondo della sicurezza sta evolvendo rapidamente: le nuove tecnologie, l’integrazione con la domotica e gli edifici intelligenti, le richieste di un mercato sempre più esigente e preparato, le responsabilità in caso di malfunzionamento del sistema venduto, sono solamente alcuni dei fattori di cambiamento. Un’evoluzione rapida, che richiede figure professionali sempre più preparate e affidabili, in particolare installatori qualificati che possano garantire, da una parte, i produttori e i distributori sul corretto uttilizzo dei loro prodotti; dall’altra, i committenti, offrendo loro l’evidenza di essersi rivolti a professionisti competenti e sempre aggiornati sulle nuove tecnologie.

Viene quindi a manifestarsi sempre di più l’esigenza di formare e qualificare le figure che dovranno progettare, realizzare e fornire servizi di sicurezza.

Inoltre, per distinguersi ed emergere in un mercato del lavoro sempre più competitivo, in particolare per i professionisti che non appartengono a ordini e collegi, non è più sufficiente attestare la propria competenza con il titolo di studio e il curriculum vitae. Sempre più richiesta dal mercato è quindi la certificazione delle competenze in conformità alle norme tecniche UNI applicabili rilasciata da un organismo di terza parte come IMQ, accreditato da ACCREDIA secondo la norma CEI UNI EN ISO/IEC 17024.

IMQ rappresenta nel mondo elettrico la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità ed ha sviluppato lo schema di certificazione IMQ-AIR che si rivolge alla figura professionale di:

Esperto Tecnico di impianti di allarme intrusione e rapina, ovvero quel soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e le capacità necessarie per svolgere le attività di installazione, manutenzione e riparazione dell’impianto e la relativa pianificazione.

Questa certificazione risponde ad una specifica domanda del mercato: qualificare le competenze degli esperti in impianti di allarme intrusione e rapina in un quadro di tutela dell’utilizzatore finale, in linea con i principi stabiliti dall’UE.

• Certificazioni Salute e Sicurezza e Gestione Ambientale •

Cosa significa essere certificati UNI EN ISO 14001:2015?

Questo standard specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’azienda deve applicare per sviluppare le proprie prestazioni ambientali. Per definire il sistema di gestione conforme alla ISO 14001:2015, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare di avere un’approfondita conoscenza di aspetti ambientali (emissioni, uso risorse), comprensione del quadro legislativo e valutazione della significatività degli impatti, oltre che definire una politica aziendale responsabile in materia ambientale.

Le fasi di verifica da superare per ottenere la certificazione sono state le seguenti:

  • Analisi ambientale: l’Azienda deve avere sia una consapevolezza degli aspetti ambientali impattati dal proprio operato (uso risorse, smaltimento rifiuti tossici,…), sia dimostrare che effettivamente li gestisca in modo proattivo.
    Per quanto riguarda Dimensione Sicurezza alcuni esempi che possiamo citare vanno dallo 
    smaltimento delle batterie a quello degli estintori, fino alla raccolta differenziata, la costante sfida nella riduzione dell’uso di plastica, dagli imballaggi alle tazzine del caffè dei dipendenti, in ceramica o compostabili, fino all’utilizzo di pannelli solari, per ottenere l’energia elettrica pulita risparmiando.

  • Organizzazione: l’Azienda deve dimostrare di aver definito una politica aziendale tale da dimostrare impegno costante e monitorato.
    Noi abbiamo dimostrato di essere in grado di adempiere ai compiti grazie al nostro manuale interno, al supporto costante tramite 
    corsi formativi per specializzati per ogni tipo di dipendente, consentendo la prevenzione degli incidenti, che possono provocare costi impliciti, e grazie al monitoraggio costante dei nostri attrezzi, il quale assicura il corretto funzionamento di questi ultimi, oltre che il risparmio, in quanto si evita di acquistare inutilmente di nuovi.

  • Pianificazione: l’azienda deve dimostrare di aver pianificato il funzionamento della Gestione Ambientale nel lungo termine, valutanto i rischi e le opportunità all’interno dell’organizzazione e che sappia identificare potenziali situazioni di emergenza, pianificando le relative risposte, nonché essere pronta ad adempiere agli impegni legali e di altro tipo richiesti.

  • Documenti: l’Azienda deve garantire che la gestione di tutte le risorse per il corretto funzionamento del sistema di gestione ambientale abbia documenti classificati che attestino i requisiti relativi alla competenza, alla consapevolezza, alla comunicazione ed al controllo delle informazioni. Per questa ragione Dimensione Sicurezza ha dimostrato di avere un archivio perfettamente aggiornato riguardo ogni tipo di competenza richiesta.

  • Valutazione delle prestazioni: l’azienda deve attestare di aver effettuato monitoraggi costanti, come soddisfazione dei clienti, misurazione dei processi, la valutazione della conformità ambientale, gli audit interni e il riesame del SGA da parte della Direzione.

Cosa significa essere certificati OHSAS 18001:2007?

Questo standard specifica i requisiti che un’azienda deve dimostrare di avere per gestire responsabilmente i rischi. Va sottolineato che per Salute e Sicurezza del lavoro si intendono condizioni e fattori che influenzano, o potrebbero influenzare, la salute e la sicurezza non solo dei lavoratori dipendenti ma anche di altri lavoratori, personale dei contrattori, visitatori ed ogni altra persona nell’ambiente di lavoro.

Per essere idonea agli standard, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare requisiti come:

  • Formazione e addestramento del personale;

  • Definizione di compiti e responsabilità;

  • Adozione di una politica per la gestione della sicurezza;

  • Gestione controllata della documentazione;

  • Preparazione di misure atte a individuare, prevenire e controllare possibili eventi accidentali ed emergenze;

  • Individuazione e valutazione dei rischi e pericoli connessi alle attività svolte da terzi presso il sito dell’organizzazione.

Perchè ci siamo sottoposti a queste verifiche?

  • Per certificare ufficialmente il nostro impegno.
    Assicurare i propri clienti di essere interessati ad una evidente gestione degli impatti ambientali, è un gesto che non tutte le aziende dimostrano.

  • Per migliorare il controllo dei costi.
    Avere consapevolezza dei costi di utenze e materiali ci ha invitato ad adottare soluzioni di risparmio, in termini energetici e di materiali in ingresso, riducendo inoltre incidenti, a causa dei quali un’azienda può essere soggetta a costi dovuti alla propria responsabilità.

  • Utilizzare un processo decisionale basato sull’evidenza.

    Assicurandosi di utilizzare dati precisi e documentati, sui quali basare le proprie decisioni su cosa migliorare, si possono aumentare notevolmente le probabilità che i miglioramenti abbiano successo al primo colpo, invece di collezionare numerosi tentativi falliti.

    Inoltre, utilizzando questi dati per tenere traccia dei progressi, è possibile correggere queste iniziative di miglioramento prima che vadano “fuori dai binari”, risparmiando così tempo e denaro.

  • Creare una cultura del miglioramento continuo.

    Con uno stile di leadership proattivo e consapevole si può lavorare per migliorare i processi e ridurre l’impatto ambientale in modo sistematico, al fine di migliorare la propria immagine pubblica e, potenzialmente, ridurre i costi sopra identificati. Quando si crea una cultura del miglioramento, le persone sono sempre alla ricerca di modi per rendere migliori i propri processi, il che rende più facile il mantenimento di un SGA.

  • Motivare il proprio personale.
    Dovendo scegliere tra lavorare per un’azienda che mostra interesse e preoccupazione per l’ambiente circostante, e quindi la tutela del dipendente, ed una che non lo fa, la maggior parte delle persone preferirà la prima azienda. Impegnando i propri dipendenti in uno sforzo di gruppo per ridurre l’impatto ambientale e la consapevolezza a 360° della loro mansione, è possibile aumentare la concentrazione, la prestazione e quindi il grado di soddisfazione del cliente.

• 24° Anniversario per Dimensione Sicurezza! •

Siamo partiti il 1° aprile 1995 come ditta individuale, a Firenze, fino a divenire nel 1998, a seguito di un forte sviluppo, Società a responsabilità limitata.

Anni di esperienza hanno accresciuto la qualità dei servizi che offriamo, e ci hanno insegnato che la professionalità non si dimostra soltanto offrendo soluzioni di sicurezza a 360° nella fase di progettazione e di installazione: il nostro obiettivo è infatti essere sempre presenti e pronti ad intervenire.

In occasione di questo importante traguardo per Dimensione Sicurezza, vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito, durante tutti questi anni, alla crescita della nostra Azienda.

Dedico un ringraziamento particolare a tutti i nostri Fornitori, perchè se siamo arrivati fin qui, è anche grazie al Vostro prezioso contributo e alla Vostra stretta cooperazione. Fate sempre del Vostro meglio per soddisfare le nostre necessità produttive e lavorate a contatto con noi condividendo le vostre competenze, risorse ed idee.

Vorrei poi ringraziare tutti Voi Clienti Dimensione Sicurezza. Grazie per averci scelto e per continuare a riporre in noi la Vostra fiducia. Spesso abbiamo trovato in Voi buoni amici e validi partner. Con il Vostro supporto, al pari dei nostri collaboratori, ci avete consentito di festeggiare il 24° anno di attività e sono certo che continuerete ad affidarvi a noi per le vostre esigenze.

Concludendo, desidero ringraziare tutti coloro che, in qualche modo, hanno scelto di supportarci in questi ventiquattro anni. Grazie a tutti Voi per il Vostro contributo, grande o piccolo che sia.
Credo fermamente che con il nostro impegno e la Vostra collaborazione ci ritroveremo a festeggiare molti altri “compleanni” assieme.
Grazie!

Manuelo Masini

• Al via l’operazione ‘Casa protetta’ – contributi fino a 1500 euro •

Al via l’operazione ‘Casa protetta’ per agevolare i cittadini nell’installazione di sistemi di sicurezza con contributi fino a 1500 euro per ogni intervento
Attivo da oggi il portale per presentare le richieste.

È l’iniziativa che è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dagli assessori alla Sicurezza Federico Gianassi e allo Sviluppo economico Cecilia Del Re. Un progetto molto importante che va nella direzione di sostenere le famiglie fiorentine che fanno investimenti per la messa in protezione delle proprie case. Il tema dei furti nelle abitazioni è molto sentito dalla popolazione, come emerge anche dalle segnalazioni che riceviamo: siamo di fronte infatti a un reato che, al di là del danno economico, segna fortemente le vittime.
Per questa ragione il Comune di Firenze, offre da oggi ai cittadini la possibilità di ricevere un contributo per l’installazione di sistemi di sicurezza passiva per le proprie abitazioni. È stato stanziato l’importo di 200.000 € da assegnare secondo criterio cronologico fino ad esaurimento. Il contributo massimo che verrà versato mediante bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente è di 1.500 € (comprensive di IVA) e può coprire il 50% delle spese ammissibili.

Il portale per fare le richieste – ha spiegato Gianassi – è on line da oggi e la graduatoria rimarrà aperta fino all’esaurimento dei fondi. Invito quindi le famiglie interessate a consultare la pagina creata ad hoc anche per semplificare la modalità di presentazione delle domande.

Destinatari: i requisiti

• Residenza nel Comune di Firenze;
• Proprietari oppure locatari, comodatari, titolari di usufrutto o diritto di abitazione sull’unità immobiliare in cui è stato realizzato l’intervento;
• Esecuzione su unità immobiliare adibita a residenza della persona fisica richiedente;
• Valore ISEE non superiore a €48.000,00;
• Composizione del nucleo familiare secondo una delle seguenti tipologie:
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di almeno un figlio che, alla data del 31/12/2019, non abbia ancora compiuto 11 anni;
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di persona che compirà il 70 anni di età entro il 31/12/2019 o che abbia età superiore;
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di persona diversamente abile con disabilità riconosciuta pari o superiore al 75%;
– persone che vivono da sole e che quindi costituiscono un nucleo familiare individuale;

Tempi, modalità di richiesta e documenti necessari
Il pagamento relativo agli interventi realizzati deve essere avvenuto nel periodo compreso tra la pubblicazione dell’avviso e il 30 giugno 2019. La richiesta deve essere presentata mediante apposito servizio on-line sulla rete civica al quale accedere tramite le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Sono richiesti 4 allegati:
1. copia fattura/ricevuta fiscale;
2. copia del bonifico attestante l’avvenuto pagamento;
3. documentazione fotografica della situazione prima dell’intervento;
4. documentazione fotografica della situazione dopo l’intervento.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante dal quale risultino evidenti causale del versamento, codice fiscale di chi effettua il pagamento, codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento.

Foto ed info credits
www.comune.fi.it/system/files/2019-03/casaprotetta.pdf
www.comune.fi.it/comunicati-stampa/casa-protetta-al-i-contributi-del-comune-linstallazione-da-parte-dei-cittadini-di

• Sicurezza e autonomia: le cassette portachiavi •

Hai un Airbnb e sei stanco di accogliere i turisti ad ogni ora? Hai una seconda casa e non puoi essere sempre presente per aprire la porta al giardiniere? Hai un parente che necessita di assistenza sociale e sanitaria ma non sai a chi affidare le chiavi di casa? Vuoi essere sicuro che i tuoi veicoli industriali vengano guidati solo dal personale autorizzato?

In realtà, la soluzione esiste già e prende il nome di cassetta portachiavi.
Quest’ultima sta avendo grande successo in quanto da il completo controllo degli accessi e dona la libertà di non dover più essere necessariamente sui posti da supervisionare.

Un’idea affascinante, che può anche suscitare perplessità: questi dispositivi sono affidabili? Il costo è bilanciato? Quali sono i limiti?

Innanzitutto va specificato che esistono diversi modelli che variano per estetica, dimensioni, funzionalità e hanno prezzi in proporzione davvero contenuti.
Ognuno di questi dispositivi rappresenta una piccola grande innovazione ad elevato impatto nella vita di tutti i giorni, aumentando al contempo l’autonomia per chi deve gestire una serratura, l’efficienza operativa ed il grado di sicurezza delle porte su cui è applicata.

Quali sono le diverse tipologie in commercio?

Troviamo due modelli principali: meccanico e digitale.

Meccanico

SUPRA KeySafe è una piccola cassettina di sicurezza portachiavi costruita in zinco presso fuso con una tastiera meccanica impermeabile ed antiruggine. E’ la soluzione al problema di gestione delle chiavi, ideale per condomini, aziende, scuole, cantieri, ospedali, studi professionali e molto altro. E’ un metodo economico, sicuro ed efficiente per conservare copie di chiavi proprio dove servono e può essere collegato al proprio sistema di allarme in caso di scasso.
Il piccolo contenitore, in metallo molto resistente, è dotato di meccanismo di apertura a tastiera interamente meccanico e brevettato, completo di 10 pulsanti per digitare un codice a scelta tra una delle combinazioni – variabili – possibili.
Di semplice utilizzo non necessita ne di linea elettrica ne di batteria per funzionare.

Digitale

Digital Key Box è un contenitore in acciaio di 3mm, robusto e grazioso, con finitura bucciata a polveri epossidiche. Con un peso di 1,7kg, ha misure esterne di 100mmx149mm (altezza-larghezza) e profondità di 70mm.
La tecnologia della combinazione digitale ha una scelta ricca di funzioni, per un utilizzo condiviso o esclusivo. Il combinatore digitale permette due modalità di utilizzo infatti: multiutente, con codice usa e getta impostabile dall’utente, o privato, con 50 codici fissi preimpostati dal manager.
L’alimentazione del Digital Key Box è data da due batterie al litio 3v, con durate di 60.000 cicli di chiusura ed avviso luminoso prima che si esauriscano le pile.

Che si parli quindi di un contesto professionale o domestico, che siate un amministratore di condominio che deve gestire le chiavi d’accesso delle parti comuni, il titolare di un’azienda che ha necessità di fare entrare il sabato l’impresa di pulizie, che vogliate garantire assistenza domiciliare a parenti con abilità ridotta, o che siate il proprietario di un AirBnB che vuole dare ai propri ospiti la possibilità del self check in, senza dover più dipendere dalle esigenze di questi ultimi, le cassette portachiavi nascono per soddisfare ogni tipo di necessità.

• Telecamere termiche: rilevamento affidabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 •

Ideali per imprese commerciali ma non solo…

Una telecamera termica, o termocamera ad infrarossi, è un dispositivo elettrico che riesce a rilevare il calore irradiato da persone, animali, veicoli ed oggetti. L’identificazione di questi ultimi sarà possibile grazie alla rielaborazione del segnale elettronico, che viene riconvertito e per produrne un’immagine su display.

Ne esistono di diverse tipologie che possono soddisfare ogni necessità: dalla misurazione dei valori di temperatura assoluti, per il monitoraggio di processi industriali, allarmi anticendio, frigoriferi nei supermercati, alla rilevazione di intrusioni perimetrali anche a diverse decine di metri.

Le termocamere, combinando più tecnologie di protezione perimetrale in una soluzione unificata e superiore rispetto alle telecamere tradizionali, garantiscono un’efficacia nella sorveglianza 24/7, sia in aree totalmente buie che in parcheggi assolati. Inoltre, forniscono dati di allarme più specifici, in quanto le segnalazioni che mandano sono personalizzabili, permettendo così di ridurre falsi allarmi. In questo modo la vulnerabilità alle intrusioni è ridotta con semplicità e da remoto.

Di facile installazione, le telecamere termiche sono ideali per implementare i tradizionali sistemi antintrusione e permettono di proteggere diverse tipologie di aree, dalle abitazioni con giardino a siti industriali, aeroporti, centrali elettriche, recinzioni, cantieri edili, concessionarie, magazzini, scuole, porti e marine, fattorie, ponti e infrastrutture critiche.

Inoltre, non sarà necessario preoccuparsi di problemi di privacy, in quanto, anche in caso di limitazioni alle riprese video, le termocamere possono essere tranquillamente installate dato che non hanno lo scopo di identificazione delle persone, ma solo di rilevarne la presenza ed i movimenti.

Per un controllo totale, è comunque consigliata l’installazione sia di videocamere che termocamere, o dispositivi che possiedono entrambe le tecnologie – termica e video – in una singola telecamera.

Questi dispositivi offrono quindi applicazioni che la tecnologia video tradizionale non è in grado di fornire, catturando immagini vivide di oggetti in movimento senza temere condizioni di visibilità ambientali sfidanti come oscurità e intemperie.

• Sicurezza antincendio: gli estintori •

Esistono ben sette tipi di fuochi, che variano a seconda del tipo di materiale da cui sono innescati gli incendi. Sommando a ciò il fatto che la routine ci porti spesso a compiere azioni meccanicamente, riducendo la soglia di attenzione ed aumentando il rischio di incidenti, possiamo immaginare facilmente i rischi che corriamo ogni giorno.


Avere consapevolezza quindi dei pericoli celati dall’ambiente che ci circonda è fondamentale sia per la prevenzione degli incendi, che per aiutarci nella scelta dell’estintore ideale in caso di emergenza. Per questa ragione, per tutte le attività che vogliono garantire le migliori condizioni di sicurezza, non solo per le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi (DPR 151 del 2011) è necessario porre particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura antincendio in base al contesto lavorativo.

Come scegliere un estintore

Per fare la scelta migliore tra le diverse tipologie di estintori, bisogna prendere in considerazione due importanti fattori tecnici:

 – Le differenti tipologie di incendio (classi di fuoco)
– L’
agente estinguente più adatto alla natura dell’incendio


Le classi di fuoco

Come individuato nella normativa di riferimento UNI EN 2:2005, le classi di fuoco indicano la natura delle fiamme di un incendio. Esse sono:

Classe A: interessa tutti i fuochi scaturiti da materiali solidi come carta, legno, pelli, gomma, tessuti, materie plastiche,…

 – Classe B: fuochi generati da liquidi infiammabili come le benzine, gli idrocarburi, alcol, solventi, oli minerali;

 – Classe C: fuochi generati da gas come metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano;

 – Classe D: fuochi che interessano la combustione di metalli come zinco, alluminio, magnesio, sodio, potassio, titanio, etc.;

 – Classe E: fuoco originato da apparecchi elettrici in tensione (classe non prevista dalla classificazione europea ma riconosciuta a livello internazionale); sull’estintore è inserita tramite la scritta “UTILIZZABILE SU APPARECCHI ELETTRICI IN TENSIONE”;

 – Classe F: incendi dovuti a oli e grassi di origine animale o vegetale utilizzati in apparecchi di cottura, come quelli in ambito domestico.

Gli estintori

Dopo aver compreso le classi di fuoco, si può procedere alla scelta dell’estintore secondo l’agente estinguente contenuto. Quest’ultimo può essere:

– Polvere: ottima efficacia di spegnimento delle fiamme per atto di soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica, utilizza principalmente composti salini come bicarbonato di potassio, solfato di ammonio e fosfato monoammonico. E’ adatto per fuochi di classe A, B, C, D;
– Base d’acqua – compresi quelli a schiuma: agiscono per raffreddamento e soffocamento del fuoco di tipo A e B;

– CO2: contenuto nell’estintore allo stato liquido, per pressurizzazione esce allo stato gassoso, creando un brusco raffreddamento (-79°) e generando particelle di “ghiaccio secco” che agiscono per soffocamento e raffreddamento del combustibile. Adatto a fuochi B e C;

Peso
Nella scelta dell’estintore va considerato anche il 
peso. Quest’ultimo rispecchia non solo la quantità di estinguente all’interno dell’estintore, ma determina la durata minima di funzionamento durante il suo utilizzo.

I modelli fino a 20 kg sono portatili, mentre quelli oltre tale capacità sono ‘carrellati’, per facilitarne il trasporto e l’utilizzo.

Come leggere l’etichetta

Ogni estintore in regola riporta un’etichetta, suddivisa in 5 parti che ne evidenziano le diverse informazioni:

1. agente estinguente e classi di fuoco
2. istruzioni per l’uso, simboli dei focolari idonei ad estinguere
3. avvertenze di pericolo
4. avvertenze generali e omologazione
5. nome della società responsabile

Inoltre, tutti gli estintori devono essere accompagnati da:

dichiarazione di conformità del produttore
– sigillo di sicurezza in plastica
– libretto di uso e manutenzione
– schede tecniche
– schede di sicurezza dell’estinguente

La manutenzione
Per assicurare un buon funzionamento degli estintori è indispensabile eseguire una manutenzione semestrale che
 consiste in una misura di prevenzione atta a verificare l’efficienza dell’estintore.
La visita prevede:

Per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.
– Per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.
– Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
– Che l’estintore non presenti anomalie (corrosione, perdite, ugelli ostruiti, incrinature dei tubi flessibili,…);
– Che l’estintore sia visibile e segnalato dall’apposito cartello;
– Che l’estintore sia saldamente fissato alla struttura di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, che le ruote siano scorrevoli;
– Che non presenti danni o ammaccature al serbatoio;

Eventuali anomalie riscontrate devono essere risolte, ed in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio. Inoltre, una manutenzione che rispetti le normative prevede che, una volta terminata la verifica, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.