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Sicurezza antincendio: gli estintori

Esistono ben sette tipi di fuochi, che variano a seconda del tipo di materiale da cui sono innescati gli incendi. Sommando a ciò il fatto che la routine ci porti spesso a compiere azioni meccanicamente, riducendo la soglia di attenzione ed aumentando il rischio di incidenti, possiamo immaginare facilmente i rischi che corriamo ogni giorno.


Avere consapevolezza quindi dei pericoli celati dall’ambiente che ci circonda è fondamentale sia per la prevenzione degli incendi, che per aiutarci nella scelta dell’estintore ideale in caso di emergenza. Per questa ragione, per tutte le attività che vogliono garantire le migliori condizioni di sicurezza, non solo per le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi (DPR 151 del 2011) è necessario porre particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura antincendio in base al contesto lavorativo.

Come scegliere un estintore

Per fare la scelta migliore tra le diverse tipologie di estintori, bisogna prendere in considerazione due importanti fattori tecnici:

 – Le differenti tipologie di incendio (classi di fuoco)
– L’
agente estinguente più adatto alla natura dell’incendio


Le classi di fuoco

Come individuato nella normativa di riferimento UNI EN 2:2005, le classi di fuoco indicano la natura delle fiamme di un incendio. Esse sono:

– Classe A: interessa tutti i fuochi scaturiti da materiali solidi come carta, legno, pelli, gomma, tessuti, materie plastiche,…

 – Classe B: fuochi generati da liquidi infiammabili come le benzine, gli idrocarburi, alcol, solventi, oli minerali;

 – Classe C: fuochi generati da gas come metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano;

 – Classe D: fuochi che interessano la combustione di metalli come zinco, alluminio, magnesio, sodio, potassio, titanio, etc.;

 – Classe E: fuoco originato da apparecchi elettrici in tensione (classe non prevista dalla classificazione europea ma riconosciuta a livello internazionale); sull’estintore è inserita tramite la scritta “UTILIZZABILE SU APPARECCHI ELETTRICI IN TENSIONE”;

 – Classe F: incendi dovuti a oli e grassi di origine animale o vegetale utilizzati in apparecchi di cottura, come quelli in ambito domestico.

Gli estintori

Dopo aver compreso le classi di fuoco, si può procedere alla scelta dell’estintore secondo l’agente estinguente contenuto. Quest’ultimo può essere:

Polvere: ottima efficacia di spegnimento delle fiamme per atto di soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica, utilizza principalmente composti salini come bicarbonato di potassio, solfato di ammonio e fosfato monoammonico. E’ adatto per fuochi di classe A, B, C, D;
– Base d’acqua – compresi quelli a schiuma: agiscono per raffreddamento e soffocamento del fuoco di tipo A e B;

– CO2: contenuto nell’estintore allo stato liquido, per pressurizzazione esce allo stato gassoso, creando un brusco raffreddamento (-79°) e generando particelle di “ghiaccio secco” che agiscono per soffocamento e raffreddamento del combustibile. Adatto a fuochi B e C;

Peso
Nella scelta dell’estintore va considerato anche
il peso. Quest’ultimo rispecchia non solo la quantità di estinguente all’interno dell’estintore, ma determina la durata minima di funzionamento durante il suo utilizzo.

I modelli fino a 20 kg sono portatili, mentre quelli oltre tale capacità sono ‘carrellati’, per facilitarne il trasporto e l’utilizzo.

Come leggere l’etichetta

Ogni estintore in regola riporta un’etichetta, suddivisa in 5 parti che ne evidenziano le diverse informazioni:

1. agente estinguente e classi di fuoco
2. istruzioni per l’uso, simboli dei focolari idonei ad estinguere
3. avvertenze di pericolo
4. avvertenze generali e omologazione
5. nome della società responsabile

Inoltre, tutti gli estintori devono essere accompagnati da:

– dichiarazione di conformità del produttore
– sigillo di sicurezza in plastica
– libretto di uso e manutenzione
– schede tecniche
– schede di sicurezza dell’estinguente

La manutenzione
Per assicurare un buon funzionamento degli estintori è indispensabile eseguire una 
manutenzione semestrale che consiste in una misura di prevenzione atta a verificare l’efficienza dell’estintore.
La visita prevede:

– Per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.
– Per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.
– Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
– C
he l’estintore non presenti anomalie (corrosione, perdite, ugelli ostruiti, incrinature dei tubi flessibili,…);
– Che l’estintore sia visibile e segnalato dall’apposito cartello;
– Che l’estintore sia saldamente fissato alla struttura di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, che le ruote siano scorrevoli;
Che non presenti danni o ammaccature al serbatoio;

Eventuali anomalie riscontrate devono essere risolte, ed in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio. Inoltre, una manutenzione che rispetti le normative prevede che, una volta terminata la verifica, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

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Sicurezza a portata di mano

Proteggere ciò che le nostre mura domenstiche custodiscono dovrebbe essere una priorità. Eppure per tante ragioni capita lo stesso di dimenticarsi di attivare l’allarme, di avere la necessità di lasciarlo disinserito per poter far entrare qualcuno, ad esempio un parente in visita, o anche solo si desidera capire cosa accade nella propria abitazione per evitare un falso allarme.

Ci rendiamo quindi conto di quali possono essere i rischi che si corrono ed i motivi per cui si rende necessario che un sistema di allarme sia gestibile da remoto.

Per questa ragione Dimensione Sicurezza può portare nelle vostre case la tecnologia che vi tende una mano, non solo proteggendo la vostra abitazione con opportuni sistemi antintrusione, ma soprattutto permettendovi di controllarla ovunque vi troviate.

Ma come funziona esattamente questa tecnologia?

Il primo passo da fare per comprenderne il principio di funzionamento è quello di conoscere i principali componenti che costituiscono un impianto antintrusione.

Il cervello dell’impianto è la centrale, alla quale sono collegati diversi dispositivi, ognuno con una sua specifica funzione:

  • I sensori di movimento, (conosciuti anche come rivelatori volumetrici) possono essere ad infrarossi, microonde o a doppia tecnologia, e sono progettati per rilevare il calore emesso dal corpo umano in movimento. Servono per segnalare la presenza di intrusi in prossimità della propria abitazione e sono progettati per consentire l’esclusione di eventuali animali domestici.
  • I contatti magnetici sono due piccoli contatti applicati in prossimità dell’apertura di porte o finestre, uno sul battente, ed uno sull’infisso. Nel momento in cui l’anta viene aperta ad allarme inserito, e questi vengono separati, viene inviato un segnale alla centrale che fa scattare l’allarme.
  • La sirena è fondamentale per avvisare acusticamente una situazione di allarme in corso ed esistono modelli sia da interno che da esterno.
  • Il combinatore telefonico consente al sistema di comunicare tempestivamente ai numeri inseriti in rubrica tutte le possibili segnalazioni o anomalie. Può essere collegato alla linea telefonica fissa, o a quella mobile con tecnologia GSM/GPRS (in questo caso necessita di una SIM di un gestore telefonico).
  • Organi di controllo: strumenti di comando che consentono l’attivazione e la disattivazione completa o parziale (es. una stanza o una zona) dell’impianto d’allarme. Normalmente i dispositivi di comando sono tastiere numeriche e telecomandi, ma nei sitemi di ultima generazione abbiamo anche smartphone, tablet e pc.

Quali sono le funzionalità delle applicazioni antintrusione

Le applicazioni nascono per essere dei ponti di connessione che vi permettono di utilizzare il dispositivo su cui sono installate come strumento di dialogo con il vostro sistema antintrusione, assicurando quindi un miglior livello di sicurezza alla tua abitazione e semplificando la vita di tutti i giorni.

Le applicazioni sono compatibili con Android e iOS, sono dotate di comunicazione criptata e sono semplici nell’utilizzo, dotate di pratiche icone intuitive create per essere utilizzate anche da persone con poca dimestichezza. Inoltre sono semplici da attivare, in quanto vi sarà sufficiente creare un account tramite indirizzo mail. Effettuata la registrazione sarà il vostro l’installatore che potrà associare i numeri seriali della centrale e degli altri eventuali componenti del sistema, collegati in rete LAN o WIFI, al cliente appena creato.

Le applicazioni vi consentiranno di:

  • Controllare lo stato di inserimento o disinserimento dell’allarme, ad esempio quando non ti ricordi se è stato inserito;
  • Attivare l’allarme da remoto, in pratica ovunque tu sia.
  • Disattivare e riattivare l’allarme per qualsiasi necessità, ad esempio all’orario in cui verranno a fare visita dei parenti, riattivandolo comodamente al termine, senza bisogno di dare password o telecomandi ad altre persone.
  • Consultare tramite display la cronologia degli eventi che si sono verificati nel tempo
  • Video verifica live delle telecamere.
  • Avere una connessione col vostro impianto antintrusione 24/7 letteralmente a portata di mano per avere feedback immediati in caso di necessità.

Hanno un costo?

Le app sono disponibili sia in versioni lite che a pagamento. Queste ultime, dai prezzi del tutto accessibili, migliorano ulteriormente l’esperienza di controllo e gestione dell’impianto.

Ma non solo sicurezza

Le case più intelligenti sono quelle connesse: migliore controllo, maggiore comfort e risparmi energetici più consistenti. Se la vostra abitazione è dotata delle predisposizioni, con la stessa applicazione potrete usare il vostro dispositivo mobile per gestire e controllare riscaldamento, gas, illuminazione e molto altro, in qualsiasi momento, ovunque voi siate.

Le potenzialità di queste applicazioni vi consentiranno quindi un controllo a 360° della vostra casa, a partire dallo stato dell’impianto antintrusione, con la gestione tutte le sue funzionalità, fino a darvi la possibilità di impartire comandi domotici a tutti i dispositivi della vostra casa.

 

photo credits: paradox.com
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I vantaggi di un impianto di videosorveglianza

Un impianto di videosorveglianza consente di anticipare l’evento di intrusione fino ad eliminarlo. I sistemi di telecamere, insieme agli impianti di allarme che ne garantiscono il monitoraggio, sono misure di sicurezza che vi permetteranno di tenere i vostri beni al sicuro, ad ogni ora del giorno e della notte, nelle vostre case, negozi ed uffici.

Affidarsi a semplici porte chiuse con serrature può non garantire la sicurezza che cerchiamo e rendere bersagli di malintenzionati. Un sistema di videosorveglianza assolve invece al bisogno di sicurezza, in quanto non è solo un’efficace sistema di difesa, ma è anche una soluzione a basso impatto invasivo.
I moderni impianti sono estremamente flessibili e hanno il vantaggio di permettere l’installazione delle telecamere molto facilmente nell’ambiente da proteggere, configurandole in modo personalizzato e dando la possibilità di riprendere ampie zone circostanti. Inoltre, non vi sono problemi per quanto riguarda le installazioni esterne grazie ad alloggiamenti resistenti agli agenti atmosferici e dotati di riscaldamento integrato.

Le telecamere di videosorveglianza possono anche essere affiancate ad un’analisi video da parte di guardie incaricate, in grado di inviare le immagini ritenute di allarme ad un centro di controllo o all’interessato. L’analisi video può essere inoltre portata ad ottimi livelli tramite l’utilizzo di telecamere termiche, insensibili a molti eventi che non vengono rilevati con una normale telecamera. Per questa ragione, questi impianti possono essere impiegati come importante ausilio alla sicurezza nella rilevazione di movimenti esterni alla propria abitazione, negozio o edificio da proteggere.

 

photo credits: hikvision.com/it/

 

Antifurto nebbiogeno

Elemento molto importante per garantire l’efficacia di un sistema di sicurezza antintrusione è il tempo necessario dalla rilevazione dell’intruso, all’intervento sul posto di un operatore. Questo tempo, spesso molto lungo, riduce però l’efficacia dell’impianto antifurto.

Un efficace sistema per ovviare a questo problema è l’impiego di un nebbiogeno.
L’antifurto nebbiogeno è un sistema di allarme che, quando rileva la presenza di intrusi, grazie ad una caldaia, eroga nebbia velocemente fino alla saturazione dell’ambiente. In questo modo il ladro sarà preso dal panico e cercherà la via di fuga più vicina e saranno protetti sia i valori custoditi che le persone eventualmente presenti.
Questo tipo di antifurto fumogeno è valido sia per case o negozi che per grandi edifici, superstore e uffici. Ciò che cambierà sarà semplicemente la capacità di saturazione del sistema. Importante sarà comunque nella valutazione, il progetto, che deve essere eseguito da aziende specializzate nell’impiego di queste tecnologie.

Queste apparecchiature, nonostante siano presenti da molti anni sul mercato, sono scarsamente diffuse, nonostante rappresentino una reale opportunità nella difesa dei beni, sia per attività commerciali che abitazioni.

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Manutenzione e prevenzione antincendio

Che si tratti di abitazioni, luoghi pubblici o posti di lavoro, possedere attrezzature antincendio idonee a contrastare possibili emergenze è imprescindibile per prevenire, ed eventualmente affrontare, ogni tipo di incidente. Per questo è fondamentale disporre di dispositivi antincendio adeguati, il regolare controllo di questi ultimi e la predisposizione di corretti piani d’emergenza.

Tutte le apparecchiature antincendio realmente valide devono essere vendute con precise schede tecniche. Tra gli strumenti da utilizzare in caso di incendio vi sono: estintori, idranti, naspi, porte tagliafuoco e coperte antifiamma. Inoltre, cartelli segnalatori altamente intuitivi devono essere posizionati correttamente, in modo da consentire alle persone di muoversi anche in caso di emergenza.

Riuscire a predisporre piani d’emergenza, scegliendo nel modo corretto gli strumenti adatti per una giusta prevenzione antincendio è quindi un fattore importante che non può essere affidato al fai-da-te.

Rivolgersi a noi garantisce l’opportunità di scegliere dispositivi di livello, certificati e a norma di legge, che, se ben adoperati, possono salvare la vita delle persone.

 

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Nuove certificazioni per la nostra Azienda

Dopo la certificazione di qualità ISO 9001 ottenuta nel 2000 e mantenuta fino ad oggi, Dimensione Sicurezza, lo scorso 13 luglio, è stata certificata idonea agli standard internazionali di gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18001:2007 e di gestione Ambientale UNI EN ISO 14001:2015.

La certificazione a queste norme è stata ottenuta a seguito di un percorso formativo terminato con un audit da parte di un organismo di certificazione accreditato, ed è stato frutto di una scelta volontaria di Dimensione Sicurezza, la quale vuole dimostrare l’impegno nel percorso di tutela del cliente, del lavoratore e dell’ambiente.

Il primo standard specifica i requisiti che un’azienda deve possedere per controllare responsabilmente i rischi, migliorando costantemente le sue performance riguardo la gestione di questi ultimi. Va sottolineato che per Salute e Sicurezza del lavoro si intendono condizioni e fattori che influenzano, o possono influenzare, la salute e la sicurezza non solo dei lavoratori dipendenti, ma anche di altri lavoratori, personale dei contrattori, visitatori ed ogni altra persona nell’ambiente di lavoro.

Per essere idonea agli standard, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare requisiti come:

– Formazione e addestramento del personale;

– Definizione di compiti e responsabilità;

– Adozione di una politica per la gestione della sicurezza;

– Gestione controllata della documentazione;

– Preparazione di misure atte a individuare, prevenire e controllare possibili eventi accidentali ed emergenze;

– Individuazione e valutazione dei rischi e pericoli connessi alle attività svolte da terzi presso il sito dell’organizzazione.

Il secondo standard, specifica invece i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’azienda deve applicare per sviluppare le proprie prestazioni ambientali. Per definire il sistema di gestione conforme alla ISO 14001:2015, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare di avere un’approfondita conoscenza di aspetti ambientali (emissioni, uso risorse), comprensione del quadro legislativo e valutazione della significatività degli impatti, oltre che definire una politica aziendale responsabile in materia ambientale.

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Attenzione alla propria linea telefonica

Se avete un vecchio impianto di allarme che comunica utilizzando la linea telefonica tradizionale, dovete porre attenzione all’uso delle nuove tecnologie di connessione adsl e fibra. Queste ultime potrebbero danneggiare l’efficienza della comunicazione verso l’esterno della centrale d’allarme stessa.

Il collegamento ad un centro di controllo consente di individuare queste anomalie, ma comunque, solo i professionisti hanno competenze etecnologie per offrirvi integrazioni e/o sostituzioni adatte per mantenere la funzionalità dell’impianto di sicurezza, consentendovi allo stesso tempo di fruire dell’alta velocità di comunicazione di adsl e fibra.

Verificate le Vostre linee telefoniche o fatele controllare al Vostro installatore di fiducia.

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Una dimora sicura. Prevenire i furti nella propria abitazione: piccoli e grandi accorgimenti

Con l’avvicinarsi delle vacanze estive, il problema della sicurezza delle nostre abitazioni ci può far temere di trovare spiacevoli sorprese al nostro ritorno.

Ma non disperate, ci si può tutelare anticipando i problemi! Infatti, oltre all’installazione dei più classici sistemi deterrenti, come porte blindate, serrature di sicurezza, recinzioni ed inferriate, oggi vedremo gli accorgimenti che i professionisti della sicurezza raccomandano di adottare per garantire la protezione della vostra dimora.

I dettagli che fanno la differenza:

– Il contatore o l’interruttore dell’energia elettrica: se posti all’esterno della vostra abitazione, proteggeteli con una cassetta metallica chiusa a chiave, in tal modo eviterete che i malintenzionati possano staccare la corrente;

– I vicini di casa: collaborate lasciando loro i vostri recapiti e valutate la necessità di illuminare i punti esterni delle case, del palazzo, o delle scale: l’oscurità gioca a vostro sfavore;

– Le chiavi di casa: non affidatele a nessuno, se non ad una persona di cui vi fidate molto. In caso di smarrimento, sostituite immediatamente la serratura dell’abitazione;

– Gli sconosciuti: prestate attenzione a tutti, anche se si identificano come tecnici o vestono un’uniforme;

– Curate il vostro giardino: non solo un giardino in disordine suggerisce che il padrone di casa sia assente da tempo, ma siepi ed alberi permettono ai ladri di arrampicarsi più facilmente ed essere notati meno in caso di intrusione;

– La cassetta delle lettere: incaricate qualcuno di ritirare la posta per voi. Una cassetta delle lettere piena richiama l’attenzione e fa supporre che la casa sia disabitata da tempo;

– I social network: oggi anche i ladri sono sulla rete e possono venire a conoscenza dell’assenza dei proprietari di un’abitazione per operare indisturbati. E’ perciò opportuno non far sapere quando andrete in vacanza;

– Sistemi di videosorveglianza: installateli, vi permetteranno di poter verificare da remoto quello che sta accadendo nella vostra residenza;

– Alimentazione elettrica dell’abitazione: assicuratevi che l’impianto di sicurezza installato ne consenta il monitoraggio, anche da remoto;

Ed infine:

– Non informate nessuno del tipo di apparecchiature di cui vi siete dotati;

– Prima di ogni partenza chiamate un tecnico che possa verificare se il vostro impianto di sicurezza sia perfettamente funzionante.

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L’importanza di un impianto di sicurezza su misura

Settimana scorsa abbiamo introdotto i piccoli accorgimenti da applicare per proteggere le nostre case. Purtroppo però, i furti in abitazione sono raddoppiati negli ultimi decenni, e parallelamente a ciò, è allarmante l’incremento di rapine con violenze o minacce ai proprietari. Secondo i dati Censis si parla di aumenti del +127% per quanto riguarda i furti e +195,4% per le violenze.
Ci rendiamo conto quindi che oltre il buonsenso e le inferriate, nemmeno l’installazione fai-da-te di telecamere ci può proteggere adeguatamente da questi dati allarmanti.
Infatti, anche solo l’installazione di un impianto di videosorveglianza è molto più complessa di quanto le descrizioni dei kit di sicurezza venduti sul web ci vogliano far credere. Innanzitutto, è necessario collegare alle telecamere un videoregistratore, va prevista la presenza di cavi o collegamenti radio, e soprattutto deve essere presente un sistema che invii le immagini ad una centrale di sorveglianza o sulla tv di casa, uno smartphone od un pc, che consentano il reale monitoraggio di ciò che sta accadendo in casa. Inoltre, durante l’installazione va tenuto conto delle norme da rispettare sulla privacy riguardo le riprese in luogo pubblico. E’ necessario infatti saper puntare adeguatamente le telecamere o scegliere dispositivi con zone programmabili che oscurano automaticamente le immagini delle aree non autorizzate alle riprese.
Emerge quindi la necessità di un intervento da parte di un professionista che sia in grado di progettare e costruire l’impianto di videosorveglianza ed antintrusione su misura del cliente.

MA COME SI SCEGLIE UN IMPIANTO?
Innanzitutto bisogna individuare i punti deboli della casa, i potenziali punti d’ingresso. A questo punto, vediamo come proteggerli.

Per prima cosa bisogna sapere che un antifurto funziona grazie a due aspetti fondamentali: i sensori installati nell’abitazione e la connessione dell’impianto a una centrale di sorveglianza (o semplicemente ai nostri numeri di telefono), per avvisarci tempestivamente dell’avvenuta intrusione in casa. Inoltre, per essere efficace, l’impianto di allarme dovrebbe avere due funzioni, entrambe indispensabili:
La funzione perimetrale, con sensori su finestre;
La funzione volumetrica, con rilevatori di movimento posti all’interno della casa.

Detto ciò, possiamo introdurre i principali sistemi professionali di antintrusione.
Partiamo dal distinguere il sistema cablato da quello senza fili: le due tipologie offrono lo stesso tipo di allarme e le stesse reazioni, ma differiscono per quanto riguarda l’installazione. L’antifurto cablato collega tutti i sensori con la centralina e le sirene attraverso cavi che non si possono tagliare, manipolare o disattivare. L’impianto wireless invece non necessita di canalizzazioni per il passaggio di fili durante la fase di installazione, pertanto, si monta più rapidamente.

Per quanto riguarda i sensori, possiamo averli ad infrarossi, a microonda o a doppia tecnologia. Gli infrarossi rilevano la variazione di temperatura in un ambiente, i sensori a microonda rilevano il movimento di un oggetto in avvicinamento o allontanamento rispetto al sensore, mentre i sensori a doppia tecnologia, combinano entrambe le tecnologie infrarossi e microonde. Quando i sensori percepiscono variazioni sospette, allarmano dell’intrusione azionando i segnalatori acustici.
Per la protezione di porte e finestre, vediamo i contatti magnetici, costituiti da un contatto magnetico montato nel telaio della porta (o nell’infisso), ed un magnete sulla parte mobile che, come un interruttore, segnalano l’apertura di un circuito elettrico.
Nei condomini si tenderà quindi a prestare particolare attenzione a finestre e balconi, mentre nelle ville si dovranno proteggere anche i perimetri esterni, oltre che porte, finestre, pozzetti delle cantine e piccole finestre ribassate. Mentre per quanto riguarda gli spazi esterni, andremo a prediligere sensori specifici per applicazioni in esterno. Inoltre è possibile poi scegliere un antifurto da installare sotto la pavimentazione esterna, quindi invisibile, che si attiva per le vibrazioni dei passi o, ancora, sensori che si applicano alle recinzioni o ai muretti.
Tutti questi sensori possono essere programmati per emettere suoni, azionare luci e inviare segnalazioni. Inoltre, per quanto riguarda la videosorveglianza, esistono applicazioni che rendono il sistema portatile ed azionabile da remoto, come da smartphone, tablet e pc.
Spingendoci oltre, arriviamo alla domotica, la quale tramite L’applicazione dell’informatica e dell’elettronica, ci consente di gestire la nostra abitazione da remoto, aumentando nettamente la qualità della vita.

Insomma, ogni abitazione necessita di una corretta programmazione, per prevenire i furti e per migliorare la qualità della vita, noi possiamo aiutarti a farlo.

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Il ruolo della sirena esterna

La miglior sicurezza inizia con un buon deterrente, ed uno dei principali è la sirena esterna.

Innanzitutto, la vista di quest’ultima all’esterno di edifici/abitazioni scoraggia i malintenzionati, inoltre, quando attivata, informa del tentativo di effrazione tramite segnalazione visiva ed acustica.

Le sirene da esterno sono appositamente concepite per essere esposte alle intemperie e sono dotate di accorgimenti per resistere ad eventuali tentativi di manomissione.

Le recenti evoluzioni del settore sicurezza permettono ora di offrire a chi vuole proteggersi dalle intrusioni, sirene da esterno che coniugano design e prestazioni di alta tecnologia, diventando così l’elemento distintivo e imprescindibile di un impianto completo e curato nel dettaglio.

Ma che ruolo svolge esattamente una sirena da esterno?

Una sirena all’esterno di abitazioni o edifici ha il compito di segnalare visivamente e acusticamente il tentativo di effrazione e la presenza di un eventuale intruso per richiamare l’attenzione di vicini e forze dell’ordine, dissuadendo il malintenzionato nell’insistere, specialmente nel caso in cui stesse provando a disattivarla.

Dove posizionare la mia sirena da esterno?

Quando possibile, la collocazione suggerita per una sirena è ad almeno tre metri da terra, in zone che rimangano tanto visibili quanto allo stesso tempo difficilmente accessibili, in modo tale da non essere raggiungibili dai malintenzionati.

Che requisiti deve avere la mia sirena da esterno?

Dispositivi così importanti, ma allo stesso tempo vulnerabili, è fondamentale che siano stati progettati per resistere ad intemperie o sabotaggi, i quali mirano a bloccare la comunicazione radio, danneggiare o distruggere la sirena, o iniettare schiume isolanti che ne inibiscano il suono.

Per questi motivi è importante che la sirena da esterno sia dotata di tecnologie all’avanguardia e risponda alle esigenze di sicurezza. Vediamoli nello specifico:

  • ANTI-SCHIUMA: Per segnalare l’iniezione di schiuma, e quindi del tentativo di intrusione, la sirena deve essere dotata di un dispositivo che segnala, appena manomessa, una notifica del sabotaggio alla centrale.
  • AUTOALIMENTAZIONE: Nel caso in cui il ladro strappi la sirena dal muro o tranci i cavi elettrici dal collegamento alla centrale, è necessario che la sirena continui a sopravvivere. Per questa ragione dovrà essere dotata di batteria interna, che le permetterà di attivarsi comunque.
  • VISUALIZZATORE DI STATO: Led che consente di conoscere dall’esterno lo stato di inserimento dell’allarme. Il visualizzatore di stato può essere abilitato o disabilitato attraverso dei pulsanti ON/OFF interni.
  • RIPETITORE VISIVO DI STATO: Anche detto tono di arma/disarma, la sirena emette un beep ed un flash ad ogni attivazione o disattivazione dell’allarme. Questo servizio può essere abilitato o disabilitato attraverso dei pulsanti ON/OFF interni.
  • TROMBA ALTA POTENZA E LED ALTA LUMINOSITA’: Per garantire segnalazioni acustiche e visive ad alta efficienza sia di giorno che di notte.
  • INVOLUCRO ESTERNO ABS ANTI-UV E TROPICALIZZAZIONE CIRCUITI: Per resistere alle intemperie e limitare gli effetti dell’invecchiamento nel tempo. Inoltre, a questi fini, è necessaria la tropicalizzazione, che prevede copertura in resina di tutti i microcircuiti.
  • ANTI-APERTURA E ANTI-STRAPPO: Doppio controllo mediante microswitch e reed magnetico che genera un allarme in caso di apertura del coperchio o rimozione dal muro della sirena.

Posso personalizzare la mia sirena da esterno?

Sì, le sirene moderne sono appositamente studiate per dare la possibilità di realizzare la propria sirena “su misura”, è infatti possibile scegliere tra una gamma di colorazioni, cromature e l’applicazione di adesivi e serigrafie personalizzate.