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• 24° Anniversario per Dimensione Sicurezza! •

Siamo partiti il 1° aprile 1995 come ditta individuale, a Firenze, fino a divenire nel 1998, a seguito di un forte sviluppo, Società a responsabilità limitata.

Anni di esperienza hanno accresciuto la qualità dei servizi che offriamo, e ci hanno insegnato che la professionalità non si dimostra soltanto offrendo soluzioni di sicurezza a 360° nella fase di progettazione e di installazione: il nostro obiettivo è infatti essere sempre presenti e pronti ad intervenire.

In occasione di questo importante traguardo per Dimensione Sicurezza, vogliamo esprimere tutta la nostra gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito, durante tutti questi anni, alla crescita della nostra Azienda.

Dedico un ringraziamento particolare a tutti i nostri Fornitori, perchè se siamo arrivati fin qui, è anche grazie al Vostro prezioso contributo e alla Vostra stretta cooperazione. Fate sempre del Vostro meglio per soddisfare le nostre necessità produttive e lavorate a contatto con noi condividendo le vostre competenze, risorse ed idee.

Vorrei poi ringraziare tutti Voi Clienti Dimensione Sicurezza. Grazie per averci scelto e per continuare a riporre in noi la Vostra fiducia. Spesso abbiamo trovato in Voi buoni amici e validi partner. Con il Vostro supporto, al pari dei nostri collaboratori, ci avete consentito di festeggiare il 24° anno di attività e sono certo che continuerete ad affidarvi a noi per le vostre esigenze.

Concludendo, desidero ringraziare tutti coloro che, in qualche modo, hanno scelto di supportarci in questi ventiquattro anni. Grazie a tutti Voi per il Vostro contributo, grande o piccolo che sia.
Credo fermamente che con il nostro impegno e la Vostra collaborazione ci ritroveremo a festeggiare molti altri “compleanni” assieme.
Grazie!

Manuelo Masini

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• Al via l’operazione ‘Casa protetta’ – contributi fino a 1500 euro •

Al via l’operazione ‘Casa protetta’ per agevolare i cittadini nell’installazione di sistemi di sicurezza con contributi fino a 1500 euro per ogni intervento
Attivo da oggi il portale per presentare le richieste.

È l’iniziativa che è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dagli assessori alla Sicurezza Federico Gianassi e allo Sviluppo economico Cecilia Del Re. Un progetto molto importante che va nella direzione di sostenere le famiglie fiorentine che fanno investimenti per la messa in protezione delle proprie case. Il tema dei furti nelle abitazioni è molto sentito dalla popolazione, come emerge anche dalle segnalazioni che riceviamo: siamo di fronte infatti a un reato che, al di là del danno economico, segna fortemente le vittime.
Per questa ragione il Comune di Firenze, offre da oggi ai cittadini la possibilità di ricevere un contributo per l’installazione di sistemi di sicurezza passiva per le proprie abitazioni. È stato stanziato l’importo di 200.000 € da assegnare secondo criterio cronologico fino ad esaurimento. Il contributo massimo che verrà versato mediante bonifico sul conto corrente indicato dal richiedente è di 1.500 € (comprensive di IVA) e può coprire il 50% delle spese ammissibili.

Il portale per fare le richieste – ha spiegato Gianassi – è on line da oggi e la graduatoria rimarrà aperta fino all’esaurimento dei fondi. Invito quindi le famiglie interessate a consultare la pagina creata ad hoc anche per semplificare la modalità di presentazione delle domande.

Destinatari: i requisiti

• Residenza nel Comune di Firenze;
• Proprietari oppure locatari, comodatari, titolari di usufrutto o diritto di abitazione sull’unità immobiliare in cui è stato realizzato l’intervento;
• Esecuzione su unità immobiliare adibita a residenza della persona fisica richiedente;
• Valore ISEE non superiore a €48.000,00;
• Composizione del nucleo familiare secondo una delle seguenti tipologie:
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di almeno un figlio che, alla data del 31/12/2019, non abbia ancora compiuto 11 anni;
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di persona che compirà il 70 anni di età entro il 31/12/2019 o che abbia età superiore;
– presenza all’interno del nucleo familiare residente di persona diversamente abile con disabilità riconosciuta pari o superiore al 75%;
– persone che vivono da sole e che quindi costituiscono un nucleo familiare individuale;

Tempi, modalità di richiesta e documenti necessari
Il pagamento relativo agli interventi realizzati deve essere avvenuto nel periodo compreso tra la pubblicazione dell’avviso e il 30 giugno 2019. La richiesta deve essere presentata mediante apposito servizio on-line sulla rete civica al quale accedere tramite le credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
Sono richiesti 4 allegati:
1. copia fattura/ricevuta fiscale;
2. copia del bonifico attestante l’avvenuto pagamento;
3. documentazione fotografica della situazione prima dell’intervento;
4. documentazione fotografica della situazione dopo l’intervento.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico parlante dal quale risultino evidenti causale del versamento, codice fiscale di chi effettua il pagamento, codice fiscale/partita IVA del beneficiario del pagamento.

Foto ed info credits
www.comune.fi.it/system/files/2019-03/casaprotetta.pdf
www.comune.fi.it/comunicati-stampa/casa-protetta-al-i-contributi-del-comune-linstallazione-da-parte-dei-cittadini-di

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• Sicurezza e autonomia: le cassette portachiavi •

Hai un Airbnb e sei stanco di accogliere i turisti ad ogni ora? Hai una seconda casa e non puoi essere sempre presente per aprire la porta al giardiniere? Hai un parente che necessita di assistenza sociale e sanitaria ma non sai a chi affidare le chiavi di casa? Vuoi essere sicuro che i tuoi veicoli industriali vengano guidati solo dal personale autorizzato?

In realtà, la soluzione esiste già e prende il nome di cassetta portachiavi.
Quest’ultima sta avendo grande successo in quanto da il completo controllo degli accessi e dona la libertà di non dover più essere necessariamente sui posti da supervisionare.

Un’idea affascinante, che può anche suscitare perplessità: questi dispositivi sono affidabili? Il costo è bilanciato? Quali sono i limiti?

Innanzitutto va specificato che esistono diversi modelli che variano per estetica, dimensioni, funzionalità e hanno prezzi in proporzione davvero contenuti.
Ognuno di questi dispositivi rappresenta una piccola grande innovazione ad elevato impatto nella vita di tutti i giorni, aumentando al contempo l’autonomia per chi deve gestire una serratura, l’efficienza operativa ed il grado di sicurezza delle porte su cui è applicata.

Quali sono le diverse tipologie in commercio?

Troviamo due modelli principali: meccanico e digitale.

Meccanico

SUPRA KeySafe è una piccola cassettina di sicurezza portachiavi costruita in zinco presso fuso con una tastiera meccanica impermeabile ed antiruggine. E’ la soluzione al problema di gestione delle chiavi, ideale per condomini, aziende, scuole, cantieri, ospedali, studi professionali e molto altro. E’ un metodo economico, sicuro ed efficiente per conservare copie di chiavi proprio dove servono e può essere collegato al proprio sistema di allarme in caso di scasso.
Il piccolo contenitore, in metallo molto resistente, è dotato di meccanismo di apertura a tastiera interamente meccanico e brevettato, completo di 10 pulsanti per digitare un codice a scelta tra una delle combinazioni – variabili – possibili.
Di semplice utilizzo non necessita ne di linea elettrica ne di batteria per funzionare.

Digitale

Digital Key Box è un contenitore in acciaio di 3mm, robusto e grazioso, con finitura bucciata a polveri epossidiche. Con un peso di 1,7kg, ha misure esterne di 100mmx149mm (altezza-larghezza) e profondità di 70mm.
La tecnologia della combinazione digitale ha una scelta ricca di funzioni, per un utilizzo condiviso o esclusivo. Il combinatore digitale permette due modalità di utilizzo infatti: multiutente, con codice usa e getta impostabile dall’utente, o privato, con 50 codici fissi preimpostati dal manager.
L’alimentazione del Digital Key Box è data da due batterie al litio 3v, con durate di 60.000 cicli di chiusura ed avviso luminoso prima che si esauriscano le pile.

Che si parli quindi di un contesto professionale o domestico, che siate un amministratore di condominio che deve gestire le chiavi d’accesso delle parti comuni, il titolare di un’azienda che ha necessità di fare entrare il sabato l’impresa di pulizie, che vogliate garantire assistenza domiciliare a parenti con abilità ridotta, o che siate il proprietario di un AirBnB che vuole dare ai propri ospiti la possibilità del self check in, senza dover più dipendere dalle esigenze di questi ultimi, le cassette portachiavi nascono per soddisfare ogni tipo di necessità.

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• Telecamere termiche: rilevamento affidabile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 •

Ideali per imprese commerciali ma non solo…

Una telecamera termica, o termocamera ad infrarossi, è un dispositivo elettrico che riesce a rilevare il calore irradiato da persone, animali, veicoli ed oggetti. L’identificazione di questi ultimi sarà possibile grazie alla rielaborazione del segnale elettronico, che viene riconvertito e per produrne un’immagine su display.

Ne esistono di diverse tipologie che possono soddisfare ogni necessità: dalla misurazione dei valori di temperatura assoluti, per il monitoraggio di processi industriali, allarmi anticendio, frigoriferi nei supermercati, alla rilevazione di intrusioni perimetrali anche a diverse decine di metri.

Le termocamere, combinando più tecnologie di protezione perimetrale in una soluzione unificata e superiore rispetto alle telecamere tradizionali, garantiscono un’efficacia nella sorveglianza 24/7, sia in aree totalmente buie che in parcheggi assolati. Inoltre, forniscono dati di allarme più specifici, in quanto le segnalazioni che mandano sono personalizzabili, permettendo così di ridurre falsi allarmi. In questo modo la vulnerabilità alle intrusioni è ridotta con semplicità e da remoto.

Di facile installazione, le telecamere termiche sono ideali per implementare i tradizionali sistemi antintrusione e permettono di proteggere diverse tipologie di aree, dalle abitazioni con giardino a siti industriali, aeroporti, centrali elettriche, recinzioni, cantieri edili, concessionarie, magazzini, scuole, porti e marine, fattorie, ponti e infrastrutture critiche.

Inoltre, non sarà necessario preoccuparsi di problemi di privacy, in quanto, anche in caso di limitazioni alle riprese video, le termocamere possono essere tranquillamente installate dato che non hanno lo scopo di identificazione delle persone, ma solo di rilevarne la presenza ed i movimenti.

Per un controllo totale, è comunque consigliata l’installazione sia di videocamere che termocamere, o dispositivi che possiedono entrambe le tecnologie – termica e video – in una singola telecamera.

Questi dispositivi offrono quindi applicazioni che la tecnologia video tradizionale non è in grado di fornire, catturando immagini vivide di oggetti in movimento senza temere condizioni di visibilità ambientali sfidanti come oscurità e intemperie.

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• Sicurezza antincendio: gli estintori •

Esistono ben sette tipi di fuochi, che variano a seconda del tipo di materiale da cui sono innescati gli incendi. Sommando a ciò il fatto che la routine ci porti spesso a compiere azioni meccanicamente, riducendo la soglia di attenzione ed aumentando il rischio di incidenti, possiamo immaginare facilmente i rischi che corriamo ogni giorno.


Avere consapevolezza quindi dei pericoli celati dall’ambiente che ci circonda è fondamentale sia per la prevenzione degli incendi, che per aiutarci nella scelta dell’estintore ideale in caso di emergenza. Per questa ragione, per tutte le attività che vogliono garantire le migliori condizioni di sicurezza, non solo per le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi (DPR 151 del 2011) è necessario porre particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura antincendio in base al contesto lavorativo.

Come scegliere un estintore

Per fare la scelta migliore tra le diverse tipologie di estintori, bisogna prendere in considerazione due importanti fattori tecnici:

 – Le differenti tipologie di incendio (classi di fuoco)
– L’
agente estinguente più adatto alla natura dell’incendio


Le classi di fuoco

Come individuato nella normativa di riferimento UNI EN 2:2005, le classi di fuoco indicano la natura delle fiamme di un incendio. Esse sono:

Classe A: interessa tutti i fuochi scaturiti da materiali solidi come carta, legno, pelli, gomma, tessuti, materie plastiche,…

 – Classe B: fuochi generati da liquidi infiammabili come le benzine, gli idrocarburi, alcol, solventi, oli minerali;

 – Classe C: fuochi generati da gas come metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano;

 – Classe D: fuochi che interessano la combustione di metalli come zinco, alluminio, magnesio, sodio, potassio, titanio, etc.;

 – Classe E: fuoco originato da apparecchi elettrici in tensione (classe non prevista dalla classificazione europea ma riconosciuta a livello internazionale); sull’estintore è inserita tramite la scritta “UTILIZZABILE SU APPARECCHI ELETTRICI IN TENSIONE”;

 – Classe F: incendi dovuti a oli e grassi di origine animale o vegetale utilizzati in apparecchi di cottura, come quelli in ambito domestico.

Gli estintori

Dopo aver compreso le classi di fuoco, si può procedere alla scelta dell’estintore secondo l’agente estinguente contenuto. Quest’ultimo può essere:

– Polvere: ottima efficacia di spegnimento delle fiamme per atto di soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica, utilizza principalmente composti salini come bicarbonato di potassio, solfato di ammonio e fosfato monoammonico. E’ adatto per fuochi di classe A, B, C, D;
– Base d’acqua – compresi quelli a schiuma: agiscono per raffreddamento e soffocamento del fuoco di tipo A e B;

– CO2: contenuto nell’estintore allo stato liquido, per pressurizzazione esce allo stato gassoso, creando un brusco raffreddamento (-79°) e generando particelle di “ghiaccio secco” che agiscono per soffocamento e raffreddamento del combustibile. Adatto a fuochi B e C;

Peso
Nella scelta dell’estintore va considerato anche il 
peso. Quest’ultimo rispecchia non solo la quantità di estinguente all’interno dell’estintore, ma determina la durata minima di funzionamento durante il suo utilizzo.

I modelli fino a 20 kg sono portatili, mentre quelli oltre tale capacità sono ‘carrellati’, per facilitarne il trasporto e l’utilizzo.

Come leggere l’etichetta

Ogni estintore in regola riporta un’etichetta, suddivisa in 5 parti che ne evidenziano le diverse informazioni:

1. agente estinguente e classi di fuoco
2. istruzioni per l’uso, simboli dei focolari idonei ad estinguere
3. avvertenze di pericolo
4. avvertenze generali e omologazione
5. nome della società responsabile

Inoltre, tutti gli estintori devono essere accompagnati da:

dichiarazione di conformità del produttore
– sigillo di sicurezza in plastica
– libretto di uso e manutenzione
– schede tecniche
– schede di sicurezza dell’estinguente

La manutenzione
Per assicurare un buon funzionamento degli estintori è indispensabile eseguire una manutenzione semestrale che
 consiste in una misura di prevenzione atta a verificare l’efficienza dell’estintore.
La visita prevede:

Per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.
– Per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.
– Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
– Che l’estintore non presenti anomalie (corrosione, perdite, ugelli ostruiti, incrinature dei tubi flessibili,…);
– Che l’estintore sia visibile e segnalato dall’apposito cartello;
– Che l’estintore sia saldamente fissato alla struttura di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, che le ruote siano scorrevoli;
– Che non presenti danni o ammaccature al serbatoio;

Eventuali anomalie riscontrate devono essere risolte, ed in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio. Inoltre, una manutenzione che rispetti le normative prevede che, una volta terminata la verifica, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.

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• Sicurezza a portata di mano •

Proteggere ciò che le nostre mura domenstiche custodiscono dovrebbe essere una priorità. Eppure per tante ragioni capita lo stesso di dimenticarsi di attivare l’allarme, di avere la necessità di lasciarlo disinserito per poter far entrare qualcuno, ad esempio un parente in visita, o anche solo si desidera capire cosa accade nella propria abitazione per evitare un falso allarme.

Ci rendiamo quindi conto di quali possono essere i rischi che si corrono ed i motivi per cui si rende necessario che un sistema di allarme sia gestibile da remoto.

Per questa ragione Dimensione Sicurezza può portare nelle vostre case la tecnologia che vi tende una mano, non solo proteggendo la vostra abitazione con opportuni sistemi antintrusione, ma soprattutto permettendovi di controllarla ovunque vi troviate.

Ma come funziona esattamente questa tecnologia?

Il primo passo da fare per comprenderne il principio di funzionamento è quello di conoscere i principali componenti che costituiscono un impianto antintrusione.

Il cervello dell’impianto è la centrale, alla quale sono collegati diversi dispositivi, ognuno con una sua specifica funzione:

  • I sensori di movimento, (conosciuti anche come rivelatori volumetrici) possono essere ad infrarossi, microonde o a doppia tecnologia, e sono progettati per rilevare il calore emesso dal corpo umano in movimento. Servono per segnalare la presenza di intrusi in prossimità della propria abitazione e sono progettati per consentire l’esclusione di eventuali animali domestici.
  • I contatti magnetici sono due piccoli contatti applicati in prossimità dell’apertura di porte o finestre, uno sul battente, ed uno sull’infisso. Nel momento in cui l’anta viene aperta ad allarme inserito, e questi vengono separati, viene inviato un segnale alla centrale che fa scattare l’allarme.
  • La sirena è fondamentale per avvisare acusticamente una situazione di allarme in corso ed esistono modelli sia da interno che da esterno.
  • Il combinatore telefonico consente al sistema di comunicare tempestivamente ai numeri inseriti in rubrica tutte le possibili segnalazioni o anomalie. Può essere collegato alla linea telefonica fissa, o a quella mobile con tecnologia GSM/GPRS (in questo caso necessita di una SIM di un gestore telefonico).
  • Organi di controllo: strumenti di comando che consentono l’attivazione e la disattivazione completa o parziale (es. una stanza o una zona) dell’impianto d’allarme. Normalmente i dispositivi di comando sono tastiere numeriche e telecomandi, ma nei sitemi di ultima generazione abbiamo anche smartphone, tablet e pc.

Quali sono le funzionalità delle applicazioni antintrusione

Le applicazioni nascono per essere dei ponti di connessione che vi permettono di utilizzare il dispositivo su cui sono installate come strumento di dialogo con il vostro sistema antintrusione, assicurando quindi un miglior livello di sicurezza alla tua abitazione e semplificando la vita di tutti i giorni.

Le applicazioni sono compatibili con Android e iOS, sono dotate di comunicazione criptata e sono semplici nell’utilizzo, dotate di pratiche icone intuitive create per essere utilizzate anche da persone con poca dimestichezza. Inoltre sono semplici da attivare, in quanto vi sarà sufficiente creare un account tramite indirizzo mail. Effettuata la registrazione sarà il vostro l’installatore che potrà associare i numeri seriali della centrale e degli altri eventuali componenti del sistema, collegati in rete LAN o WIFI, al cliente appena creato.

Le applicazioni vi consentiranno di:

  • Controllare lo stato di inserimento o disinserimento dell’allarme, ad esempio quando non ti ricordi se è stato inserito;
  • Attivare l’allarme da remoto, in pratica ovunque tu sia.
  • Disattivare e riattivare l’allarme per qualsiasi necessità, ad esempio all’orario in cui verranno a fare visita dei parenti, riattivandolo comodamente al termine, senza bisogno di dare password o telecomandi ad altre persone.
  • Consultare tramite display la cronologia degli eventi che si sono verificati nel tempo
  • Video verifica live delle telecamere.
  • Avere una connessione col vostro impianto antintrusione 24/7 letteralmente a portata di mano per avere feedback immediati in caso di necessità.

Hanno un costo?

Le app sono disponibili sia in versioni lite che a pagamento. Queste ultime, dai prezzi del tutto accessibili, migliorano ulteriormente l’esperienza di controllo e gestione dell’impianto.

Ma non solo sicurezza

Le case più intelligenti sono quelle connesse: migliore controllo, maggiore comfort e risparmi energetici più consistenti. Se la vostra abitazione è dotata delle predisposizioni, con la stessa applicazione potrete usare il vostro dispositivo mobile per gestire e controllare riscaldamento, gas, illuminazione e molto altro, in qualsiasi momento, ovunque voi siate.

Le potenzialità di queste applicazioni vi consentiranno quindi un controllo a 360° della vostra casa, a partire dallo stato dell’impianto antintrusione, con la gestione tutte le sue funzionalità, fino a darvi la possibilità di impartire comandi domotici a tutti i dispositivi della vostra casa.

photo credits: paradox.com
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• I vantaggi di un impianto di videosorveglianza •

Un impianto di videosorveglianza consente di anticipare l’evento di intrusione fino ad eliminarlo. I sistemi di telecamere, insieme agli impianti di allarme che ne garantiscono il monitoraggio, sono misure di sicurezza che vi permetteranno di tenere i vostri beni al sicuro, ad ogni ora del giorno e della notte, nelle vostre case, negozi ed uffici.

Affidarsi a semplici porte chiuse con serrature può non garantire la sicurezza che cerchiamo e rendere bersagli di malintenzionati. Un sistema di videosorveglianza assolve invece al bisogno di sicurezza, in quanto non è solo un’efficace sistema di difesa, ma è anche una soluzione a basso impatto invasivo.
I moderni impianti sono estremamente flessibili e hanno il vantaggio di permettere l’installazione delle telecamere molto facilmente nell’ambiente da proteggere, configurandole in modo personalizzato e dando la possibilità di riprendere ampie zone circostanti. Inoltre, non vi sono problemi per quanto riguarda le installazioni esterne grazie ad alloggiamenti resistenti agli agenti atmosferici e dotati di riscaldamento integrato.

Le telecamere di videosorveglianza possono anche essere affiancate ad un’analisi video da parte di guardie incaricate, in grado di inviare le immagini ritenute di allarme ad un centro di controllo o all’interessato. L’analisi video può essere inoltre portata ad ottimi livelli tramite l’utilizzo di telecamere termiche, insensibili a molti eventi che non vengono rilevati con una normale telecamera. Per questa ragione, questi impianti possono essere impiegati come importante ausilio alla sicurezza nella rilevazione di movimenti esterni alla propria abitazione, negozio o edificio da proteggere.

photo credits: hikvision.com/it/


• Antifurto nebbiogeno •

Elemento molto importante per garantire l’efficacia di un sistema di sicurezza antintrusione è il tempo necessario dalla rilevazione dell’intruso, all’intervento sul posto di un operatore. Questo tempo, spesso molto lungo, riduce però l’efficacia dell’impianto antifurto.

Un efficace sistema per ovviare a questo problema è l’impiego di un nebbiogeno.
L’antifurto nebbiogeno è un sistema di allarme che, quando rileva la presenza di intrusi, grazie ad una caldaia, eroga nebbia velocemente fino alla saturazione dell’ambiente. In questo modo il ladro sarà preso dal panico e cercherà la via di fuga più vicina e saranno protetti sia i valori custoditi che le persone eventualmente presenti.

Questo tipo di antifurto fumogeno è valido sia per case o negozi che per grandi edifici, superstore e uffici. Ciò che cambierà sarà semplicemente la capacità di saturazione del sistema. Importante sarà comunque nella valutazione, il progetto, che deve essere eseguito da aziende specializzate nell’impiego di queste tecnologie.

Queste apparecchiature, nonostante siano presenti da molti anni sul mercato, sono scarsamente diffuse, nonostante rappresentino una reale opportunità nella difesa dei beni, sia per attività commerciali che abitazioni.

 

Estintore

• Manutenzione e prevenzione antincendio •

Che si tratti di abitazioni, luoghi pubblici o posti di lavoro, possedere attrezzature antincendio idonee a contrastare possibili emergenze è imprescindibile per prevenire, ed eventualmente affrontare, ogni tipo di incidente. Per questo è fondamentale disporre di dispositivi antincendio adeguati, il regolare controllo di questi ultimi e la predisposizione di corretti piani d’emergenza.

Tutte le apparecchiature antincendio realmente valide devono essere vendute con precise schede tecniche. Tra gli strumenti da utilizzare in caso di incendio vi sono: estintori, idranti, naspi, porte tagliafuoco e coperte antifiamma. Inoltre, cartelli segnalatori altamente intuitivi devono essere posizionati correttamente, in modo da consentire alle persone di muoversi anche in caso di emergenza.

Riuscire a predisporre piani d’emergenza, scegliendo nel modo corretto gli strumenti adatti per una giusta prevenzione antincendio è quindi un fattore importante che non può essere affidato al fai-da-te.

Rivolgersi a noi garantisce l’opportunità di scegliere dispositivi di livello, certificati e a norma di legge, che, se ben adoperati, possono salvare la vita delle persone.


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• Nuove certificazioni per la nostra Azienda •

Dopo la certificazione di qualità ISO 9001 ottenuta nel 2000 e mantenuta fino ad oggi, Dimensione Sicurezza, lo scorso 13 luglio, è stata certificata idonea agli standard internazionali di gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18001:2007 e di gestione Ambientale UNI EN ISO 14001:2015.

La certificazione a queste norme è stata ottenuta a seguito di un percorso formativo terminato con un audit da parte di un organismo di certificazione accreditato, ed è stato frutto di una scelta volontaria di Dimensione Sicurezza, la quale vuole dimostrare l’impegno nel percorso di tutela del cliente, del lavoratore e dell’ambiente.

Il primo standard specifica i requisiti che un’azienda deve possedere per controllare responsabilmente i rischi, migliorando costantemente le sue performance riguardo la gestione di questi ultimi. Va sottolineato che per Salute e Sicurezza del lavoro si intendono condizioni e fattori che influenzano, o possono influenzare, la salute e la sicurezza non solo dei lavoratori dipendenti, ma anche di altri lavoratori, personale dei contrattori, visitatori ed ogni altra persona nell’ambiente di lavoro.

Per essere idonea agli standard, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare requisiti come:

– Formazione e addestramento del personale;

– Definizione di compiti e responsabilità;

– Adozione di una politica per la gestione della sicurezza;

– Gestione controllata della documentazione;

– Preparazione di misure atte a individuare, prevenire e controllare possibili eventi accidentali ed emergenze;

– Individuazione e valutazione dei rischi e pericoli connessi alle attività svolte da terzi presso il sito dell’organizzazione.

Il secondo standard, specifica invece i requisiti di un sistema di gestione ambientale che un’azienda deve applicare per sviluppare le proprie prestazioni ambientali. Per definire il sistema di gestione conforme alla ISO 14001:2015, Dimensione Sicurezza ha dovuto dimostrare di avere un’approfondita conoscenza di aspetti ambientali (emissioni, uso risorse), comprensione del quadro legislativo e valutazione della significatività degli impatti, oltre che definire una politica aziendale responsabile in materia ambientale.