• L’importanza di un impianto di sicurezza su misura •

Settimana scorsa abbiamo introdotto i piccoli accorgimenti da applicare per proteggere le nostre case. Purtroppo però, i furti in abitazione sono raddoppiati negli ultimi decenni, e parallelamente a ciò, è allarmante l’incremento di rapine con violenze o minacce ai proprietari. Secondo i dati Censis si parla di aumenti del +127% per quanto riguarda i furti e +195,4% per le violenze.
Ci rendiamo conto quindi che oltre il buonsenso e le inferriate, nemmeno l’installazione fai-da-te di telecamere ci può proteggere adeguatamente da questi dati allarmanti.
Infatti, anche solo l’installazione di un impianto di videosorveglianza è molto più complessa di quanto le descrizioni dei kit di sicurezza venduti sul web ci vogliano far credere. Innanzitutto, è necessario collegare alle telecamere un videoregistratore, va prevista la presenza di cavi o collegamenti radio, e soprattutto deve essere presente un sistema che invii le immagini ad una centrale di sorveglianza o sulla tv di casa, uno smartphone od un pc, che consentano il reale monitoraggio di ciò che sta accadendo in casa. Inoltre, durante l’installazione va tenuto conto delle norme da rispettare sulla privacy riguardo le riprese in luogo pubblico. E’ necessario infatti saper puntare adeguatamente le telecamere o scegliere dispositivi con zone programmabili che oscurano automaticamente le immagini delle aree non autorizzate alle riprese.
Emerge quindi la necessità di un intervento da parte di un professionista che sia in grado di progettare e costruire l’impianto di videosorveglianza ed antintrusione su misura del cliente.

MA COME SI SCEGLIE UN IMPIANTO?
Innanzitutto bisogna individuare i punti deboli della casa, i potenziali punti d’ingresso. A questo punto, vediamo come proteggerli.

Per prima cosa bisogna sapere che un antifurto funziona grazie a due aspetti fondamentali: i sensori installati nell’abitazione e la connessione dell’impianto a una centrale di sorveglianza (o semplicemente ai nostri numeri di telefono), per avvisarci tempestivamente dell’avvenuta intrusione in casa. Inoltre, per essere efficace, l’impianto di allarme dovrebbe avere due funzioni, entrambe indispensabili:
La funzione perimetrale, con sensori su finestre;
La funzione volumetrica, con rilevatori di movimento posti all’interno della casa.

Detto ciò, possiamo introdurre i principali sistemi professionali di antintrusione.
Partiamo dal distinguere il sistema cablato da quello senza fili: le due tipologie offrono lo stesso tipo di allarme e le stesse reazioni, ma differiscono per quanto riguarda l’installazione. L’antifurto cablato collega tutti i sensori con la centralina e le sirene attraverso cavi che non si possono tagliare, manipolare o disattivare. L’impianto wireless invece non necessita di canalizzazioni per il passaggio di fili durante la fase di installazione, pertanto, si monta più rapidamente.

Per quanto riguarda i sensori, possiamo averli ad infrarossi, a microonda o a doppia tecnologia. Gli infrarossi rilevano la variazione di temperatura in un ambiente, i sensori a microonda rilevano il movimento di un oggetto in avvicinamento o allontanamento rispetto al sensore, mentre i sensori a doppia tecnologia, combinano entrambe le tecnologie infrarossi e microonde. Quando i sensori percepiscono variazioni sospette, allarmano dell’intrusione azionando i segnalatori acustici.
Per la protezione di porte e finestre, vediamo i contatti magnetici, costituiti da un contatto magnetico montato nel telaio della porta (o nell’infisso), ed un magnete sulla parte mobile che, come un interruttore, segnalano l’apertura di un circuito elettrico.
Nei condomini si tenderà quindi a prestare particolare attenzione a finestre e balconi, mentre nelle ville si dovranno proteggere anche i perimetri esterni, oltre che porte, finestre, pozzetti delle cantine e piccole finestre ribassate. Mentre per quanto riguarda gli spazi esterni, andremo a prediligere sensori specifici per applicazioni in esterno. Inoltre è possibile poi scegliere un antifurto da installare sotto la pavimentazione esterna, quindi invisibile, che si attiva per le vibrazioni dei passi o, ancora, sensori che si applicano alle recinzioni o ai muretti.
Tutti questi sensori possono essere programmati per emettere suoni, azionare luci e inviare segnalazioni. Inoltre, per quanto riguarda la videosorveglianza, esistono applicazioni che rendono il sistema portatile ed azionabile da remoto, come da smartphone, tablet e pc.
Spingendoci oltre, arriviamo alla domotica, la quale tramite L’applicazione dell’informatica e dell’elettronica, ci consente di gestire la nostra abitazione da remoto, aumentando nettamente la qualità della vita.

Insomma, ogni abitazione necessita di una corretta programmazione, per prevenire i furti e per migliorare la qualità della vita, noi possiamo aiutarti a farlo.

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