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Antintrusione

Tutti i sistemi di antintrusione prevedono una unità di comando e controllo suddivisa in zone, alla quale sono collegati tutti i sensori che permettono la copertura delle aree da proteggere.

La suddivisione della centrale in settori indipendenti dà la possibilità di escludere una o più zone e di mantenere così inserito l’impianto solo parzialmente garantendo la protezione costante nell’ambiente desiderato.

A seconda degli ambienti e degli spazzi da coprire con il sistema installato, l’impianto potrà essere cablato (con ciascun elemento del sistema collegato via cavo alla centrale di comando) o senza fili (con gli elementi del sistema collegati via radio alla centrale di comando).

Centrale

La centrale è il cuore dell’impianto e fa da centro di controllo: tramite l’hardware montato al suo interno riceve le segnalazioni codificate dei rivelatori ed i comandi dalle tastiere e/o dai telecomandi.
In caso di intrusione la centrale invia il segnale di allarme per l’attivazione delle sirene, del combinatore e del ponte radio per la richiesta di intervento.

Il sistema permette inoltre di visualizzare tutti gli eventi e fornisce, tramite display alfanumerico del quale è dotato, tutte le informazioni necessario al corretto utilizzo dell’impianto.

L’impianto è munito di batterie ausiliarie con un’autonomia di circa 48 ore.

Tastiera

La tastiera permette tutte le operazioni di attivazione, disattivazione, manutenzione e controllo dell’intero impianto di sicurezza.
All’interno dei locali vengono montate una o più tastiere che vengono attivate tramite un codice. Questo può essere modificato in ogni momento a discrezione dell’utente.
Per garantire la massima sicurezza, le tastiere sono inoltre protette da possibili tentativi di manomissione con un dispositivo che le blocca dopo 4 tentativi di inserimento di codici casuali errati.

Rivelatori

Questi sono trasduttori e si comportano da occhi dell’impianto. Vengono installati negli ambienti a rischio e rilevano i movimenti all’interno dei locali. Se il sistema è attivo, nel caso venga rilevato un movimento, trasmettono un segnale d’allarme alla centrale che attiva la sirena.

Esistono diversi tipi di rilevatore:

  • Rilevatore di movimento: segnala la presenza di un intruso rilevando a seconda della tipologia di sensore impiegata calore, movimento – effetto Doppler – o l’insieme delle due tecnologie.
  • Rilevatore di apertura: segnala l’apertura di un infisso sul quale è stato applicato un contatto magnetico .
  • Rilevatore di scasso: segnala il tentativo di sfondamento o taglio di un infisso o di una struttura in muratura o in metallo.

Sirena esterna

Le sirene sono autoalimentate e autoprotette; il loro effetto acustico serve come efficace deterrente preventivo e dissuasivo. Queste vengono generalmente montate all’esterno dei locali protetti ed entrano in funzione sia quando ricevono i comandi di allarme dalla centrale, sia direttamente quando arrivano eventuali segnali di emergenza e manomissione. La sua potenza di suono la rende molto efficace e per questo viene installata in un punto visibile e difficilmente accessibile.

Sirena interna

Questo tipo di dispositivi montano un’elettronica ad alta potenza ed hanno funzione di dissuasione locale all’interno delle aree protette.

Combinatore telefonico

Il combinatore, in caso di intrusione, essendo direttamente allacciato alla linea telefonica PSTN e/o GSM, invia una segnalazione automatica dei numeri preselezionati scelti dall’utente (familiari, istituti di Vigilanza, etc.).
Il sistema avverte anche in caso di sabotaggio delle apparecchiature o assenza di corrente elettrica.