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• LA MANUTENZIONE DELL’ANTIFURTO CASA: E’ DAVVERO NECESSARIA? •


Nell’attività lavorativa di tutti i giorni, e spesso anche di notte, ci capita di essere contattati da utenti, non sempre nostri clienti, i quali sono alle prese con i classici problemi dei sistemi antintrusione: sirene impazzite, sensori che danno falsi allarmi, sirene che non funzionano,…

“Ma il mio allarme è nuovo”

Ma non so a chi devo rivolgermi e allora ho trovato il vostro numero… e vi ho chiamato”

La prima domanda che porgiamo in questi casi è: “Quando è stato fatto l’ultimo controllo dell’allarme?”

La risposta è sempre la stessa: “mai fatta…” oppure “non ricordo, forse tre anni fa”


Lo scopo dei sistemi antintrusione è garantire la sicurezza della propria famiglia, e per questa ragione è fondamentale che l’impianto non solo venga installato correttamente, ma è imprescindibile una regolare manutenzione che gli permetta di durare nel tempo ed essere sempre al massimo della sua efficienza. Solo in questo modo potrete essere tranquilli di aver compiuto un ottimo investimento.

Perchè è così importante la manutenzione?

La normativa di riferimento UNI 50131 EN 79/3 consiglia la verifica periodica ogni 6 mesi o il collegamento ad un centro di assistenza tecnica ed una visita di controllo annuale.
Ogni 6 mesi? Sì. Sembrerà strano, ma è davvero così ravvicinato il tempo in cui un installatore, che ha a cuore la sicurezza dei suoi clienti dovrebbe controllare il sistema.  

Purtroppo, l’errato pensiero comune è che finché non vi sono anomalie, il sistema funziona benissimo. Molti sostengono che basta farlo scattare ogni tanto per essere sicuri che sia tutto ok.

La verità è che qualsiasi dispositivo elettronico ha bisogno di un controllo periodico, in particolare è consigliabile verificare sensori, sirene, combinatori telefonici e tutti gli altri componenti dell’impianto, in funzione del livello del rischio. Inoltre è importante verificare anche con particolare attenzione l’alimentazione ausiliaria, come ad esempio la batteria della centrale.

Questo tipo di verifiche devono essere svolte da un tecnico specializzato, pertanto non basta assolutamente far scattare l’allarme ogni tanto.

Quindi ogni quanto è necessario fare il controllo dell’allarme?

Dipende. Noi raccomandiamo il collegamento al nostro centro di controllo ed una visita l’anno. Due visite se il fattore di rischio è alto, l’impianto è molto grande o non è possibile il collegamento al centro di controllo.

Il servizio di teleassistenza consiste nella connessione della centrale di allarme al computer di controllo del nostro ufficio tecnico. Questo servizio cosente innanzitutto la costante telediagnosi dell’impianto e la sua ‘esistenza’ tramite un test di sopravvivenza, giornaliero o settimanale, verificando così da remoto lo stato e tutte le segnalazioni da parte dell’antifurto.

In alcuni casi inoltre la teleassistenza rende possibile intervenire da remoto: in pratica, tramite pc, e con l’autorizzazione del cliente, i nostri tecnici possono effettuare delle operazioni sull’impianto.
Se la teleassistenza non è sufficiente, allora si opta per l’
intervento tecnico a domicilio.

A tal proposito, noi di Dimensione Sicurezza offriamo ai clienti la possibilità di sottoscrivere il contratto di reperibilità, per avere assistenza tecnica 24h su 24, 365 giorni all’anno.

Cosa succede se non sostituisco periodicamente le batterie?

Le batterie sono indispensabili per garantire che il sistema sia efficiente. Innanzitutto, se le pile dei sensori sono scariche, in caso di furto, l’allarme non scatterà ed il ladro potrà continuare indisturbato. Inoltre, avete presente quando salta la corrente in un quartiere e le sirene iniziano a suonare? Questo accade proprio a causa delle batterie scariche.

Pertanto, è necessario sostituire le pile scariche secondo delle scadenze prestabilite con l’utente in modo da garantire sempre la funzionalità dell’impianto casa. Inoltre, tutti i nostri impianti segnalano quando la batteria inizia a scaricarsi, per agire preventivamente.

Ciò vale sia per i sensori che per la centrale e la sirena.

Le batterie delle nostre centrali garantiscono in realtà un’autonomia di almeno 24 ore in caso di mancanza di corrente, ma anche le batterie delle sirene devono garantire il massimo suono in caso di allarmi. Per queste ragioni è fondamentale il regolare monitoraggio di queste ultime.

Chi mi ricorda quando fare la manutenzione?

Dimensione Sicurezza sviluppa per i suoi clienti degli accordi di manutenzione programmata. In questo modo saremo noi a chiamarvi per effettuare periodicamente le manutenzioni. Inoltre, con il servizio di teleassistenza sarete certi di essere contattati anche in caso di guasti o allarmi sospetti, verificati costantemente dalla nostra centrale di controllo.

La manutenzione dell’allarme è obbligatoria?

No, non è obbligatoria, ma esiste una specifica normativa di riferimento, la Uni 50131 EN 79/3, ma quale la raccomanda, nell’ottica di mantenere in efficienza l’impianto, e preservare l’investimento fatto.

Ho un registro degli interventi effettuati?

Assolutamente sì… ed i nostri clienti lo sanno! Ognuno di loro può richiedere anche a distanza di anni tutte le fatture e rapporti di intervento tecnico. Le stesse sono anche registrate e catalogate nel nostro database, in modo da poterle sempre avere a disposizione.

Quanto costa un contratto di manutenzione?

I costi variano in base alla tipologia di impianto ed all’eventuale presenza di teleassistenza. La sottoscrizione del contratto di manutenzione garantisce comunque di avere delle scontistiche su tutti i materiali e sugli interventi che esulano dalla manutenzione ordinaria.

Se desideri ricevere chiarimenti o informazioni dettagliate sui nostri contratti di assistenza e manutenzione, scrivici senza impegno a info@dimensionesicurezza.it.

• AEROSOL: UN AGENTE ESTINGUENTE INNOVATIVO, PRATICO, ECOCOMPATIBILE •

Che si tratti di sale CED, opere d’arte o documenti, prendere le dovute precauzioni è sinonimo di protezione del business e continuità del proprio lavoro. Nonostante gli impianti di spegnimento non siano tutti uguali, la priorità rimane comunque scegliere un impianto semplice da installare, manutenere, ed all’avanguardia.

Nel panorama degli agenti estinguenti di nuova generazione, un innovativo prodotto è disponibile per la realizzazione di sistemi antincendio non invasivi, economici, ecocompatibili e soprattutto di facile installazione: l’aerosol di di carbonato di potassio.

Gli agenti estinguenti ad aerosol di carbonato di potassio offrono un metodo unico di estinzione degli incendi, attraverso una dispersione finissima della polvere, la quale per saturazione d’ambiente è in grado di spegnere focolai d’incendio anche se non irrorati direttamente. Il composto solido estinguente è conservato in un contenitore non pressurizzato, un generatore di aerosol, ed il dispositivo richiede solo di un collegamento elettrico per il funzionamento.

Il meccanismo di spegnimento consiste nell’inibizione a livello molecolare dei radicali che sostengono la reazione di combustione, senza che ciò comporti nessuna riduzione del tenore di ossigeno presente nell’ambiente. Inoltre, gli estinguenti ad aerosol tendono a stratificare, in quanto sono caratterizzati da un lungo tempo di decadimento negli ambienti, consentendo quindi una sufficiente inertizzazione dello stesso, evitando così pericolose riaccensioni del focolaio d’incendio stesso.

L’installazione degli impianti aerosol di carbonato di potassio offre una vasta flessibilità d’impiego riducendo drasticamente dimensioni, costi e pesi dei sistemi fissi di spegnimento in quanto non richiede le classiche pesanti componenti idrauliche dei sistemi di spegnimento a gas, ne locali per lo stoccaggio di ingombranti bombole. Inoltre, gli estinguenti aerosol non sono tossici per la salute umana e sono totalmente compatibili con l’ambiente, non interferendo in alcun modo nei processi di distruzione dell’ozono.

La tecnologia ad aerosol presenta numerosi altri vantaggi: non provoca shock termici o sovrapressioni importanti all’interno del locale, sono rapidi ed efficienti, non provocano accumuli di carica elettrostatica e il residuo che lasciano è di facile rimozione garantendo un ripristino veloce degli ambienti e delle attività svolte in essi. Inoltre, non percorrendo tubazioni a 200/300 bar come i gas inerti contenuti in bombole ad alta pressione a notevole distanza dalle aree da proteggere, riduce drasticamente il pericolo di incidenti, in quanto tubazioni non correttamente fissate a supporti adeguati possono cedere e dare luogo a gravi danni.

LOCALE POMPE      ARCH. TRIB. NA 2

Dalle immagini è possibile apprezzare che non sono necessarie tubazioni di trasporto dell’aerosol, in quanto viene generato completamente all’interno dei piccoli generatori. Questo comporta il grande vantaggio per cui non sono necessarie opere murarie invasive, il che rende i generatori di aerosol adi carbonato di potassio particolarmente adatti alla protezione di locali in cui non si possono effettuare delle lavorazioni edilizie, ed un notevole abbattimento dei costi rispetto ad altri tipi di impianto di spegnimento.

Gli impianti ad Aerosol a base di Carbonato di Potassio sono elencati nel Decreto Ministeriale del 20.12.2012 (Regola Tecnica di Prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi), per cui sono normalmente approvati ed utilizzati dai Vigili del Fuoco, e vengono progettati, installati e collaudati e in accordo con le seguenti normative:

  • UNI EN 15276 – SISTEMI FISSI DI LOTTA CONTRO L’INCENDIO: SISTEMI DI ESTINZIONE AD AEROSOL CONDENSATO, che sostituisce la UNI/ISO 15779:2012 “Installazioni fisse antincendio – Sistemi estinguenti ad aerosol condensato – Requisiti e metodi di prova per componenti e progettazione, installazione e manutenzione dei sistemi – Requisiti generali”

     

ARMADIO BATTERIE   CED TELECOM ROZZANO 2

Per riassumere i vantaggi:
• Ha doppia attivazione: elettrica e termica
• Rapidità di progettazione, installazione e manutenzione.

Ha costi di manutenzione ridotti
• Non è tossico
• Non è corrosivo ne acido
• Non è cancerogeno
• Non agisce mediante riduzione del tenore di ossigeno
• Non danneggia apparecchiature elettriche e/o elettroniche, documenti ne qualsiasi altro tipo di materiale

Nessuna necessità di riserve idriche e/o di bombole ad alta pressione
• E’ di facile rimozione

APPLICAZIONI
Ideale per proteggere ogni tipo di spazio, è raccomandato per:

Protezioni volumetriche di zone ampie
Archivi storici / Biblioteche / Pinacoteche / Magazzini / Depositi cartacei /Depositi di stoccaggio vernici, liquidi infammabili / Locali CED / Sale Energia / Data Center / Cabine di verniciatura / Server e Control rooms / Locali tecnici /Locali pompe

• Protezioni a oggetto e/o volumetriche di zone medie
Shelter telefonici / Comparti motore / Gruppi di pompaggio idraulico / Controsoftti / Pavimenti flottanti / Tunnel e cunicoli cavi / Gruppi elettrogeni / Sottostazioni elettriche / Macchine utensili / Vani motore imbarcazioni da diporto / Vani motore autobus/locomotori / Cabine di trasformazione e
distribuzione / Trasformatori a secco e a bagno d’olio

• Protezioni interne di piccoli volumi
Quadri elettrici / UPS / Inverter / Pannelli di comando / Power Center / Motor Control Center / Quadri batterie / Apparati elettronici di telefonia e telematica / Armadi Rack per server / Cucine industriali.

Certificazione Esperto Installatore

• Nuova certificazione per Dimensione Sicurezza •

Il mondo della sicurezza sta evolvendo rapidamente: le nuove tecnologie, l’integrazione con la domotica e gli edifici intelligenti, le richieste di un mercato sempre più esigente e preparato, le responsabilità in caso di malfunzionamento del sistema venduto, sono solamente alcuni dei fattori di cambiamento. Un’evoluzione rapida, che richiede figure professionali sempre più preparate e affidabili, in particolare installatori qualificati che possano garantire, da una parte, i produttori e i distributori sul corretto uttilizzo dei loro prodotti; dall’altra, i committenti, offrendo loro l’evidenza di essersi rivolti a professionisti competenti e sempre aggiornati sulle nuove tecnologie.

Viene quindi a manifestarsi sempre di più l’esigenza di formare e qualificare le figure che dovranno progettare, realizzare e fornire servizi di sicurezza.

Inoltre, per distinguersi ed emergere in un mercato del lavoro sempre più competitivo, in particolare per i professionisti che non appartengono a ordini e collegi, non è più sufficiente attestare la propria competenza con il titolo di studio e il curriculum vitae. Sempre più richiesta dal mercato è quindi la certificazione delle competenze in conformità alle norme tecniche UNI applicabili rilasciata da un organismo di terza parte come IMQ, accreditato da ACCREDIA secondo la norma CEI UNI EN ISO/IEC 17024.

IMQ rappresenta nel mondo elettrico la più importante realtà italiana nel settore della valutazione della conformità ed ha sviluppato lo schema di certificazione IMQ-AIR che si rivolge alla figura professionale di:

Esperto Tecnico di impianti di allarme intrusione e rapina, ovvero quel soggetto che ha le conoscenze, l’esperienza e le capacità necessarie per svolgere le attività di installazione, manutenzione e riparazione dell’impianto e la relativa pianificazione.

Questa certificazione risponde ad una specifica domanda del mercato: qualificare le competenze degli esperti in impianti di allarme intrusione e rapina in un quadro di tutela dell’utilizzatore finale, in linea con i principi stabiliti dall’UE.

• Sicurezza antincendio: gli estintori •

Esistono ben sette tipi di fuochi, che variano a seconda del tipo di materiale da cui sono innescati gli incendi. Sommando a ciò il fatto che la routine ci porti spesso a compiere azioni meccanicamente, riducendo la soglia di attenzione ed aumentando il rischio di incidenti, possiamo immaginare facilmente i rischi che corriamo ogni giorno.


Avere consapevolezza quindi dei pericoli celati dall’ambiente che ci circonda è fondamentale sia per la prevenzione degli incendi, che per aiutarci nella scelta dell’estintore ideale in caso di emergenza. Per questa ragione, per tutte le attività che vogliono garantire le migliori condizioni di sicurezza, non solo per le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi (DPR 151 del 2011) è necessario porre particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura antincendio in base al contesto lavorativo.

Come scegliere un estintore

Per fare la scelta migliore tra le diverse tipologie di estintori, bisogna prendere in considerazione due importanti fattori tecnici:

 – Le differenti tipologie di incendio (classi di fuoco)
– L’
agente estinguente più adatto alla natura dell’incendio


Le classi di fuoco

Come individuato nella normativa di riferimento UNI EN 2:2005, le classi di fuoco indicano la natura delle fiamme di un incendio. Esse sono:

Classe A: interessa tutti i fuochi scaturiti da materiali solidi come carta, legno, pelli, gomma, tessuti, materie plastiche,…

 – Classe B: fuochi generati da liquidi infiammabili come le benzine, gli idrocarburi, alcol, solventi, oli minerali;

 – Classe C: fuochi generati da gas come metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano;

 – Classe D: fuochi che interessano la combustione di metalli come zinco, alluminio, magnesio, sodio, potassio, titanio, etc.;

 – Classe E: fuoco originato da apparecchi elettrici in tensione (classe non prevista dalla classificazione europea ma riconosciuta a livello internazionale); sull’estintore è inserita tramite la scritta “UTILIZZABILE SU APPARECCHI ELETTRICI IN TENSIONE”;

 – Classe F: incendi dovuti a oli e grassi di origine animale o vegetale utilizzati in apparecchi di cottura, come quelli in ambito domestico.

Gli estintori

Dopo aver compreso le classi di fuoco, si può procedere alla scelta dell’estintore secondo l’agente estinguente contenuto. Quest’ultimo può essere:

– Polvere: ottima efficacia di spegnimento delle fiamme per atto di soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica, utilizza principalmente composti salini come bicarbonato di potassio, solfato di ammonio e fosfato monoammonico. E’ adatto per fuochi di classe A, B, C, D;
– Base d’acqua – compresi quelli a schiuma: agiscono per raffreddamento e soffocamento del fuoco di tipo A e B;

– CO2: contenuto nell’estintore allo stato liquido, per pressurizzazione esce allo stato gassoso, creando un brusco raffreddamento (-79°) e generando particelle di “ghiaccio secco” che agiscono per soffocamento e raffreddamento del combustibile. Adatto a fuochi B e C;

Peso
Nella scelta dell’estintore va considerato anche il 
peso. Quest’ultimo rispecchia non solo la quantità di estinguente all’interno dell’estintore, ma determina la durata minima di funzionamento durante il suo utilizzo.

I modelli fino a 20 kg sono portatili, mentre quelli oltre tale capacità sono ‘carrellati’, per facilitarne il trasporto e l’utilizzo.

Come leggere l’etichetta

Ogni estintore in regola riporta un’etichetta, suddivisa in 5 parti che ne evidenziano le diverse informazioni:

1. agente estinguente e classi di fuoco
2. istruzioni per l’uso, simboli dei focolari idonei ad estinguere
3. avvertenze di pericolo
4. avvertenze generali e omologazione
5. nome della società responsabile

Inoltre, tutti gli estintori devono essere accompagnati da:

dichiarazione di conformità del produttore
– sigillo di sicurezza in plastica
– libretto di uso e manutenzione
– schede tecniche
– schede di sicurezza dell’estinguente

La manutenzione
Per assicurare un buon funzionamento degli estintori è indispensabile eseguire una manutenzione semestrale che
 consiste in una misura di prevenzione atta a verificare l’efficienza dell’estintore.
La visita prevede:

Per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.
– Per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.
– Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
– Che l’estintore non presenti anomalie (corrosione, perdite, ugelli ostruiti, incrinature dei tubi flessibili,…);
– Che l’estintore sia visibile e segnalato dall’apposito cartello;
– Che l’estintore sia saldamente fissato alla struttura di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, che le ruote siano scorrevoli;
– Che non presenti danni o ammaccature al serbatoio;

Eventuali anomalie riscontrate devono essere risolte, ed in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio. Inoltre, una manutenzione che rispetti le normative prevede che, una volta terminata la verifica, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.