Archivio tag: prevenzione

Menu-Pic-FE21-1080x675

Sicurezza antincendio: gli estintori

Esistono ben sette tipi di fuochi, che variano a seconda del tipo di materiale da cui sono innescati gli incendi. Sommando a ciò il fatto che la routine ci porti spesso a compiere azioni meccanicamente, riducendo la soglia di attenzione ed aumentando il rischio di incidenti, possiamo immaginare facilmente i rischi che corriamo ogni giorno.


Avere consapevolezza quindi dei pericoli celati dall’ambiente che ci circonda è fondamentale sia per la prevenzione degli incendi, che per aiutarci nella scelta dell’estintore ideale in caso di emergenza. Per questa ragione, per tutte le attività che vogliono garantire le migliori condizioni di sicurezza, non solo per le aziende soggette al controllo di prevenzione incendi (DPR 151 del 2011) è necessario porre particolare attenzione alla scelta dell’attrezzatura antincendio in base al contesto lavorativo.

Come scegliere un estintore

Per fare la scelta migliore tra le diverse tipologie di estintori, bisogna prendere in considerazione due importanti fattori tecnici:

 – Le differenti tipologie di incendio (classi di fuoco)
– L’
agente estinguente più adatto alla natura dell’incendio


Le classi di fuoco

Come individuato nella normativa di riferimento UNI EN 2:2005, le classi di fuoco indicano la natura delle fiamme di un incendio. Esse sono:

– Classe A: interessa tutti i fuochi scaturiti da materiali solidi come carta, legno, pelli, gomma, tessuti, materie plastiche,…

 – Classe B: fuochi generati da liquidi infiammabili come le benzine, gli idrocarburi, alcol, solventi, oli minerali;

 – Classe C: fuochi generati da gas come metano, GPL, idrogeno, acetilene, butano e propano;

 – Classe D: fuochi che interessano la combustione di metalli come zinco, alluminio, magnesio, sodio, potassio, titanio, etc.;

 – Classe E: fuoco originato da apparecchi elettrici in tensione (classe non prevista dalla classificazione europea ma riconosciuta a livello internazionale); sull’estintore è inserita tramite la scritta “UTILIZZABILE SU APPARECCHI ELETTRICI IN TENSIONE”;

 – Classe F: incendi dovuti a oli e grassi di origine animale o vegetale utilizzati in apparecchi di cottura, come quelli in ambito domestico.

Gli estintori

Dopo aver compreso le classi di fuoco, si può procedere alla scelta dell’estintore secondo l’agente estinguente contenuto. Quest’ultimo può essere:

Polvere: ottima efficacia di spegnimento delle fiamme per atto di soffocamento, raffreddamento e inibizione chimica, utilizza principalmente composti salini come bicarbonato di potassio, solfato di ammonio e fosfato monoammonico. E’ adatto per fuochi di classe A, B, C, D;
– Base d’acqua – compresi quelli a schiuma: agiscono per raffreddamento e soffocamento del fuoco di tipo A e B;

– CO2: contenuto nell’estintore allo stato liquido, per pressurizzazione esce allo stato gassoso, creando un brusco raffreddamento (-79°) e generando particelle di “ghiaccio secco” che agiscono per soffocamento e raffreddamento del combustibile. Adatto a fuochi B e C;

Peso
Nella scelta dell’estintore va considerato anche
il peso. Quest’ultimo rispecchia non solo la quantità di estinguente all’interno dell’estintore, ma determina la durata minima di funzionamento durante il suo utilizzo.

I modelli fino a 20 kg sono portatili, mentre quelli oltre tale capacità sono ‘carrellati’, per facilitarne il trasporto e l’utilizzo.

Come leggere l’etichetta

Ogni estintore in regola riporta un’etichetta, suddivisa in 5 parti che ne evidenziano le diverse informazioni:

1. agente estinguente e classi di fuoco
2. istruzioni per l’uso, simboli dei focolari idonei ad estinguere
3. avvertenze di pericolo
4. avvertenze generali e omologazione
5. nome della società responsabile

Inoltre, tutti gli estintori devono essere accompagnati da:

– dichiarazione di conformità del produttore
– sigillo di sicurezza in plastica
– libretto di uso e manutenzione
– schede tecniche
– schede di sicurezza dell’estinguente

La manutenzione
Per assicurare un buon funzionamento degli estintori è indispensabile eseguire una 
manutenzione semestrale che consiste in una misura di prevenzione atta a verificare l’efficienza dell’estintore.
La visita prevede:

– Per gli estintori pressurizzati: accertamento della pressione interna.
– Per gli estintori a CO2: accertamento dello stato di carica tramite pesatura.
– Controllo della presenza, del tipo e della carica delle bombole di gas ausiliario per gli estintori pressurizzati con tale sistema;
– C
he l’estintore non presenti anomalie (corrosione, perdite, ugelli ostruiti, incrinature dei tubi flessibili,…);
– Che l’estintore sia visibile e segnalato dall’apposito cartello;
– Che l’estintore sia saldamente fissato alla struttura di supporto e alla maniglia di trasporto; se carrellato, che le ruote siano scorrevoli;
Che non presenti danni o ammaccature al serbatoio;

Eventuali anomalie riscontrate devono essere risolte, ed in caso contrario l’estintore deve essere dichiarato fuori servizio. Inoltre, una manutenzione che rispetti le normative prevede che, una volta terminata la verifica, il tecnico è tenuto alla compilazione del rapporto di intervento, e all’aggiornamento del cartellino di manutenzione.