CASERMA

Caserme, basi militari e aree sensibili, rispetto alle normali infrastrutture, richiedono un grado di sicurezza superiore. Questi spazi sono particolarmente soggetti al rischio di attacchi e di intrusioni e proprio per questo motivo è necessario adottare dei sistemi perimetrali unici nel loro genere. Le soluzioni che proponiamo in questo ambito includono il controllo, il monitoraggio e la protezione dei perimetri esterni, degli edifici e degli individui: videosorveglianza, gestione degli accessi di persone e veicoli, sistemi antintrusione, sistemi di rilevazione incendio.

  • Progettazione: Ingegnerizziamo soluzioni complete integrando le migliori tecnologie sul mercato, selezionate fra un ecosistema di partner di altissima qualità.
  • Installazione: Disponiamo di una capacità operativa, organizzativa e gestionale che ci permette di affrontare progetti di qualsiasi dimensione su tutto il territorio nazionale.
  • Manutenzione: Offriamo un servizio di assistenza e manutenzione di altissimo livello grazie alla teleassistenza che effettua un monitoraggio costante dell'impianto.

STRUTTURE MILITARI E AREE SENSIBILI - LE NOSTRE SOLUZIONI:

VIDEOSORVEGLIANZA

Sistemi di videosorveglianza per il monitoraggio e controllo di caserme, basi militari e aree speciali: sorveglianza di perimetri esterni, delle strutture, dei flussi di persone e dei veicoli.
L’analisi video può essere inoltre portata ad ottimi livelli tramite l’utilizzo di telecamere termiche, insensibili a molti eventi che non vengono rilevati con una normale telecamera. Per questa ragione, questi impianti possono essere impiegati come importante ausilio alla sicurezza nella rilevazione di movimenti esterni alla struttura da proteggere.


CONTROLLO E GESTIONE ACCESSI

Sistemi per il controllo degli ingressi nelle aree ristrette: sistemi di identificazione tradizionali e anche biometrici, telepass veicolari e car plate recogntion per la gestione automatica degli accessi di persone, veicoli e mezzi.
Dimensione Sicurezza garantisce impianti che non solo rispettano questi due punti, ma affronta anche il tema privacy. Quest’ultimo va infatti affrontato con dei progettisti esperti per non incorrere in sanzioni. 

Un sistema di controllo accessi si suddivide generalmente in tre sezioni:

  1. Riconoscimento della persona
    Per riconoscimento della persona si intende la possibilità di collegare la richiesta di accesso ad un settore con i dati di identificazione della persona che richiede l’accesso. Tale richiesta può avvenire con sistemi che sfruttano tecnologie differenti:
    - Badge di prossimità o contactless;
    - Badge magnetici;
    - Badge ottici;
    - Impronte digitali;
    - Riconoscimento facciale;
    - Riconoscimento delle targhe degli automezzi.
    - Applicazioni su smartphone - Badge virtuali

  2. Controllo delle abilitazioni
    Il controllo delle abilitazioni consiste nella verifica del consenso o meno al transito da un determinato varco del sistema.
  3. Reportistica
    La reportistica, seppure venga relegata in un ruolo secondario in quanto non incide nei controlli, ha in realtà un ruolo determinante.
    Grazie alla reportistica è possibile:
    - verificare i transiti, con identificativo di chi ha effettuato il transito, l’ora, il varco di accesso;
    - verificare i percorsi, ossia poter stabilire per una persona il percorso effettuato all’interno delle aree controllate;
    - verificare i tentativi di effrazione.

E’ fondamentale ricordare che anche la reportistica deve sempre e comunque rispettare la privacy dei vari utenti che si vanno a verificare, per non incorrere in pesanti sanzioni. 


ANTIFURTO

Sistemi per il rilevamento immediato di intrusioni all’interno delle strutture o nelle aree perimetrali esterne: 

Il cervello dell’impianto è la centrale, alla quale sono collegati diversi dispositivi, ognuno con una sua specifica funzione:

I sensori di movimento, (conosciuti anche come rivelatori volumetrici) possono essere o a infrarossi, o microonde o a doppia tecnologia. A seconda della loro tecnologia possono  rilevare all’interno di un ambiente il calore emesso dal corpo umano, il suo movimento, o se a doppia tecnologia, entrambi. Servono per segnalare la presenza di intrusi sia in prossimità della propria abitazione, che all’interno, e sono progettati per consentire l’esclusione di eventuali animali domestici.

I contatti magnetici sono due piccoli oggetti applicati in prossimità dell’apertura di porte o finestre, uno sul battente, ed uno sull’infisso. Nel momento in cui l’anta viene aperta ad allarme inserito, e questi vengono separati, viene inviato un segnale alla centrale che fa scattare l’allarme.

La sirena è fondamentale per avvisare acusticamente una situazione di allarme in corso ed esistono modelli sia da interno che da esterno.

Il combinatore telefonico consente al sistema di comunicare tempestivamente ai numeri inseriti in rubrica tutte le possibili segnalazioni o anomalie. Può essere collegato alla linea telefonica fissa, o a quella mobile con tecnologia GSM/GPRS (in questo caso necessita di una SIM di un gestore telefonico).

Organi di controllo: strumenti di comando che consentono l’attivazione e la disattivazione completa o parziale (es. una stanza o una zona) dell’impianto d’allarme. Normalmente i dispositivi di comando sono tastiere numeriche e telecomandi, ma nei sistemi di ultima generazione abbiamo anche smartphone, tablet e PC.

SENSORI PER RECINZIONI

Queste protezioni vengono posizionate sulle recinzione metalliche, rigide o leggere, si avvalgono di sensori di torsione che percepiscono le flessioni e torsioni cui sono sottoposti i pali di sostegno della recinzione durante un tentativo di rottura, sfondamento o arrampicamento della struttura.

SENSORI INTERRATI

Posizionati nel terreno, sono tra le protezioni più efficaci, in quanto del tutto invisibili, non condizionate dagli arredi esterni né da eventi atmosferici. Questo sistema crea una fascia di rivelazione invisibile e non individuabile intorno al sito da proteggere. L'impianto percepisce i passi di una persona che attraversa il perimetro protetto, segnalando tempestivamente il tentativo di intrusione. 


RILEVAZIONE INCENDIO E GAS

Sistemi per la segnalazione tempestiva di situazioni di pericolo come incendi e fughe di gas: sensori di fumo e gas, rilevatori, impianti di aspirazione.

Le misure di protezione da adottare sono di tipo attivo e di tipo passivo.

Per Protezione Attiva si intendono tutti quei dispositivi che, in caso di incendio, svolgono un ruolo attivo all'estinzione dello stesso: estintori, idranti, sprinkler, evacuatori di fumo e calore, rivelatori etc…
La protezione attiva presuppone l’intervento che può avvenire con o senza l’azione umana.

Per Protezione Passiva si intendono tutte le misure che fanno in modo che esso abbia difficoltà a propagarsi: quindi si tratta dell’utilizzo di prodotti non combustibili, di materiali posti a protezione di elementi strutturali, di compartimentazioni resistenti al fuoco etc..
Non richiedono l’azione di un uomo o l’azionamento di un impianto.
Tra gli elementi di protezione passiva si possono quindi comprendere: barriere antincendio (isolamento, muri tagliafuoco); strutture con resistenza al fuoco commisurata ai carichi d’incendio; materiali classificati alla reazione al fuoco; sistemi di ventilazione; sistema di vie d’uscita commisurate al massimo affollamento ipotizzabile.

I rilevatori

La rilevazione di fumi, calore ed incendi avviene mediante sensori, posizionati su pareti e soffitti, che sono in grado di avvertire in tempo che si sta scatenando un pericolo d’incendio.
I rilevatori sono diversi in base al tipo di sensibilità: possono avvertire la presenza di perdite di gas, monossido di carbonio, metano o GPL o fumi, in modo da attivare in maniera tempestiva l’impianto antincendio. Vi sono anche sistemi più all’avanguardia, con rivelatori foto-ottici a diffusione, dotati di una lente ad infrarosso in gradi di percepire anche la minima presenza di fumo nell’ambiente.

Gli avvisatori

In caso di allarme devono essere presenti dispositivi di avviso ottico/acustico che siano visibili e udibili in tutta la struttura e devono essere individuabili quindi con apposita cartellonistica. 
Dispositivi di allarme manuali come i pulsanti devono essere inoltre posizionati sulle vie di fuga o in luoghi presidiati, consentendo di attivare gli avvisatori in caso di incendio rilevato dalle persone presenti.  Anche questi dispositivi dovranno avere un’apposita segnaletica di riconoscimento. 

Dopo l’installazione

La manutenzione di un impianto antincendio
Per fare in modo che l'impianto antincendio sia sempre funzionale occorre effettuare una regolare manutenzione semestrale che deve essere eseguita da aziende specializzate che rispettino la normativa UNI 11224.
La presenza di guasti all'impianto potrebbe infatti compromettere la funzionalità dello stesso vanificando il suo intervento in caso di incendio e apportando quindi rischi per le persone e gli oggetti presenti all'interno dell'abitazione.
Una corretta manutenzione permette inoltre di tenere il sistema antincendio in un perfetto stato di salute che sarà sempre efficiente in caso di pericolo.


La formazione del personale della struttura dove è presente un impianto antincendio è imprescindibile. I dipendenti dovranno essere formati riguardo le principali cause di incendio e loro prevenzione, le sostanze estinguenti, essere a conoscenza della segnaletica e vie di fuga per una corretta evacuazione.
Il personale dovrà inoltre effettuare dei controlli mensili, eseguire prove di evacuazione  e tenere costantemente aggiornato il registro antincendio.


SUPERVISIONE E CONTROLLO

Centralizzazione di tutti i sistemi di videosorveglianza, antincendio e videosorveglianza in un’unica control room.


PER INFORMAZIONI CONTATTACI ALLO 055 6121048 OPPURE COMPILA IL SEGUENTE MODULO

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