UFFICI PUBBLICI

La pubblica amministrazione e gli enti pubblici occupano edifici dedicati che hanno dimensioni più o meno grandi in relazione all’importanza ed al volume delle attività svolte; tali immobili hanno spesso un valore storico e si trovano in zone centrali della città. La natura stessa di queste strutture prevede quindi che gli uffici siano quotidianamente frequentati da un gran numero di persone, a partire dai visitatori al personale che vi lavora. E' quindi verosimile che le interazioni dovute all’affluenza pubblica possano generare significativi rischi da interferenza, da considerare all’interno della complessiva valutazione dei rischi.

I rischi connessi all’attività di natura pubblica sono quelli tipici legati al contatto con il pubblico, assolutamente vario in termini di età e di capacità di relazione con il prossimo. E’ possibile inoltre che, in determinati periodi dell’anno, vi siano delle concentrazioni estremamente elevate di utenze, con tutti i problemi di gestione della folla che queste situazioni possono comportare.

A seconda del tipo di ente pubblico, avremo quindi problemi specifici, dalla protezione della persona, al contante o valori, fino alla documentazione meritevole di particolare tutela. Non solo incorriamo in rischi di furto, ma anche attentati alle persone, vandalismo e graffiti non devono essere sottovalutati, in quanto l’immagine pubblica di queste attività può attirare l’attenzione di soggetti malintenzionati a sfogare le proprie frustrazioni sulle amministrazioni.

Le nostre soluzioni

Un approccio integrato alla sicurezza delle attività svolte in questi edifici richiede il concorso di numerosi fattori, sia di tipo impiantistico e tecnologico, sia di tipo gestionale.


Controllo accessi

Per un’azienda un sistema di controllo accessi ha una doppia valenza: da un lato proteggere i beni aziendali, dall’altro rispondere ai criteri di sicurezza aziendale al fine di garantire il completo controllo della situazione in caso di emergenza. 
Dimensione Sicurezza garantisce impianti che non solo rispettano questi due punti, ma affronta anche il tema privacy. Quest’ultimo va infatti affrontato con dei progettisti esperti per non incorrere in sanzioni. 

Un sistema di controllo accessi si suddivide generalmente in tre sezioni:
- Riconoscimento della persona;
- Controllo delle abilitazioni;
- Reportistica di accesso.

  1. Riconoscimento della persona
    Per riconoscimento della persona si intende la possibilità di collegare la richiesta di accesso ad un settore con i dati di identificazione della persona che richiede l’accesso. Tale richiesta può avvenire con sistemi che sfruttano tecnologie differenti: 

    - Badge di prossimità o contactless;
    - Badge magnetici;
    - Badge ottici;
    - Impronte digitali;
    - Riconoscimento facciale;
    - Riconoscimento delle targhe degli automezzi.
    - Applicazioni su smartphone - Badge virtuali

  2. Controllo delle abilitazioni - Il controllo delle abilitazioni consiste nella verifica del consenso o meno al transito da un determinato varco del sistema.

  3. Reportistica - La reportistica, seppure venga relegata in un ruolo secondario in quanto non incide nei controlli, ha in realtà un ruolo determinante.

    Grazie alla reportistica è possibile:
    - verificare i transiti, con identificativo di chi ha effettuato il transito, l’ora, il varco di accesso; - verificare i percorsi, ossia poter stabilire per una persona il percorso effettuato all’interno delle aree controllate;
    - verificare i tentativi di effrazione.

E’ fondamentale ricordare che anche la reportistica deve sempre e comunque rispettare la privacy dei vari utenti che si vanno a verificare, per non incorrere in pesanti sanzioni. 


Allarme Antifurto

Le nostre soluzioni per gli enti pubblici sono progettate esclusivamente su misura per le tue esigenze di sicurezza, scegliendo tra una vasta gamma di dispositivi con la tecnologia più avanzata ed offrono un design innovativo, elegante e con dispositivi assolutamente non invasivi.

Nello specifico, i dispositivi di sicurezza per gli enti pubblici sono le videocamere.

Classiche o termografiche, per vedere 24/7 lo stato dell'edificio, anche al buio. Inoltre le telecamere fungono da antifurto perimetrale, in quanto grazie alla video analisi, la sorveglianza consisterà in un'analisi video effettuata da una telecamera tarata sul perimetro da controllare. La telecamera sarà in grado, quando attivata, di percepire se i confini della struttura vengono attraversati verso l'interno da qualcuno, e farà scattare un allarme, dando la possibilità di accorgersi immediatamente se qualcosa è entrato nell'azienda non sorvegliata.

Infine, un impianto di videosorveglianza rappresenta un aspetto particolarmente meritevole di attenzione in quanto non solo un ambiente video sorvegliato scoraggia i malintenzionati, ma permette di intervenire in minor tempo nel caso in cui accadesse qualcosa, oltre che di rivedere le videoregistrazioni per chiarire situazioni problematiche.

Nebbiogeno

Per garantire l’efficacia di un sistema di sicurezza antintrusione è il tempo necessario dalla rilevazione dell’intruso, all’intervento sul posto di un operatore. Questo tempo, spesso molto lungo, può ridurre l’efficacia dell’impianto antifurto.

Qui entra in gioco l'innovativo antifurto nebbiogeno, un sistema di allarme che, quando rileva la presenza di intrusi, eroga nebbia immediatamente, fino alla saturazione dell’ambiente. In questo modo il ladro non solo non potrà più vedere assolutamente niente, ma sarà preso dal panico e cercherà la via di fuga più vicina e saranno protetti sia i valori custoditi che le persone eventualmente presenti.

Questo tipo di antifurto nebbiogeno è valido sia per case o negozi che per grandi edifici, superstore e uffici. Ciò che cambierà sarà semplicemente la capacità di saturazione del sistema. Importante sarà comunque nella valutazione, il progetto, che deve essere eseguito esclusivamente da aziende specializzate nell’impiego di queste tecnologie.

Queste apparecchiature, nonostante siano presenti da molti anni sul mercato, sono scarsamente diffuse, nonostante rappresentino una reale opportunità nella difesa dei beni, sia per attività commerciali che abitazioni.

A seconda delle vostre esigenze, l'impianto nebbiogeno è disponibile con o senza caldaia e potrà essere acquistato o preso in comodato d'uso. 

Vantaggi

  • Agisce istantaneamente bloccando il furto (se il ladro non vede, non ruba!)
  • La nebbia è atossica e non lascia residui nel tuo locale  
  • Non può essere disarmato dal ladro poiché non dipende da un impianto di allarme
  • Appena esci dal locale, ti sarà sufficiente armare il Nebbiogeno attraverso il telecomando o l’app!
  • Continua a funzionare anche in assenza di corrente elettrica, grazie alla batteria tampone.

Antincendio

Proteggersi dai rischi di un incendio è imprescindibile per un ente pubblico: a causa di imprudenze, dimenticanze o cortocircuiti, la sicurezza di persone e cose può essere messa a repentaglio da svariati incidenti. Un incendio, oltre a distruggere gran parte di documenti, mobili e altri beni, potrebbe rivelarsi fatale per chi si trova in quel momento nella struttura.
Gli impianti antincendio moderni garantiscono il massimo della sicurezza, entrando in funzione in maniera indipendente, sapendo riconoscere la pericolosità delle fiamme appena scatenate.
Le caratteristiche dell'impianto che andremo ad installare, si delineano in base al tipo di protezione che si desidera realizzare, e saranno decise durante un sopralluogo gratuito dove verranno analizzati i punti critici dell'edificio.
La progettazione avverrà con l’obiettivo di rispettare la funzionalità e l’estetica dell’edificio. Inoltre, per edifici storici e patrimoni protetti, si possono ottenere proroghe per il montaggio dei dispositivi nel completo rispetto della struttura.

I sistemi antincendio

Le misure di protezione da adottare sono di tipo attivo e di tipo passivo.
Per Protezione Attiva si intendono tutti quei dispositivi che, in caso di incendio, svolgono un ruolo attivo nell’estinzione dello stesso: estintori, idranti, sprinkler, evacuatori di fumo e calore, rilevatori etc…
La protezione attiva presuppone l’intervento che può avvenire con o senza l’azione umana.

Per Protezione Passiva si intendono tutte le misure che fanno in modo che esso abbia difficoltà a propagarsi: quindi si tratta dell’utilizzo di prodotti non combustibili, di materiali posti a protezione di elementi strutturali, di compartimentazioni resistenti al fuoco etc..
Non richiedono l’azione di un uomo o l’azionamento di un impianto.
Tra gli elementi di protezione passiva si possono quindi comprendere: barriere antincendio (isolamento, muri tagliafuoco); strutture con resistenza al fuoco commisurata ai carichi d’incendio; materiali classificati alla reazione al fuoco; sistemi di ventilazione; sistema di vie d’uscita commisurate al massimo affollamento ipotizzabile.

I rilevatori

La rilevazione di fumi, calore ed incendi avviene mediante sensori, posizionati su pareti e soffitti, che sono in grado di avvertire in tempo che si sta scatenando un pericolo d’incendio.
I rilevatori sono diversi in base al tipo di sensibilità: possono avvertire la presenza di perdite di gas, monossido di carbonio, metano o GPL o fumi, in modo da attivare in maniera tempestiva l’impianto antincendio. Vi sono anche sistemi più all’avanguardia, con rivelatori foto-ottici a diffusione, dotati di una lente ad infrarosso in gradi di percepire anche la minima presenza di fumo nell’ambiente. 

Gli avvisatori

In caso di allarme devono essere presenti dispositivi di avviso ottico/acustico che siano visibili e udibili in tutta la struttura e devono essere individuabili quindi con apposita cartellonistica. 
Dispositivi di allarme manuali come i pulsanti devono essere inoltre posizionati sulle vie di fuga o in luoghi presidiati, consentendo di attivare gli avvisatori in caso di incendio rilevato dalle persone presenti.  Anche questi dispositivi dovranno avere un’apposita segnaletica di riconoscimento. 

Dopo l’installazione

La manutenzione di un impianto antincendio
Per fare in modo che l'impianto antincendio sia sempre funzionale occorre effettuare una regolare manutenzione semestrale che deve essere eseguita da aziende specializzate che rispettino la normativa UNI 11224.
La presenza di guasti all'impianto potrebbe infatti compromettere la funzionalità dello stesso vanificando il suo intervento in caso di incendio e apportando quindi rischi per le persone e gli oggetti presenti all'interno dell'abitazione.
Una corretta manutenzione permette inoltre di tenere il sistema antincendio in un perfetto stato di salute che sarà sempre efficiente in caso di pericolo.


La formazione del personale della struttura dove è presente un impianto antincendio è imprescindibile. I dipendenti dovranno essere formati riguardo le principali cause di incendio e loro prevenzione, le sostanze estinguenti, essere a conoscenza della segnaletica e vie di fuga per una corretta evacuazione.
Il personale dovrà inoltre effettuare dei controlli mensili, eseguire prove di evacuazione  e tenere costantemente aggiornato il registro antincendio.


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